La Giunta della Provincia autonoma di Trento ha approvato un provvedimento che stabilisce i criteri per l'erogazione degli aiuti economici destinati alle aziende zootecniche trentine colpite dai focolai di IBR/IPV (Rinotracheite infettiva/Vulvovaginite pustolosa infettiva). L'intervento è inserito nel programma di profilassi obbligatoria avviato dall'amministrazione per contenere e, dove possibile, eradicare la presenza della malattia sul territorio provinciale per il triennio di riferimento.
Che cosa prevede il provvedimento
Il provvedimento si propone di compensare i danni economici derivanti dall'abbattimento obbligatorio dei bovini risultati positivi ai controlli sanitari. La determinazione degli indennizzi si basa su un modello che prende a riferimento i dati delle aste organizzate dalla Federazione Provinciale Allevatori di Trento, integrando il valore residuo ottenibile dalla macellazione anticipata degli animali interessati. La Provincia ha stanziato complessivamente 900.000 euro per sostenere gli allevatori nel periodo 2026-2029.
“Il nostro obiettivo è sostenere le aziende zootecniche colpite dalle conseguenze del virus dell’Herpes bovino, responsabile della malattia. È fondamentale innanzitutto eradicare l’infezione dal nostro territorio e allo stesso tempo assicurare la resilienza delle imprese trentine”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli.
Importi e beneficiari
Il provvedimento definisce fasce di indennizzo in relazione all'età dei capi abbattuti. Gli importi indicati nel testo ufficiale variano in funzione delle classi anagrafiche degli animali. In particolare, tra le voci rese pubbliche risultano:
- 972 euro per i bovini fino a sei mesi;
- 2.605 euro per i bovini oltre i 24 mesi.
Possono accedere ai contributi gli operatori titolari di un Codice Azienda nella Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica, con allevamenti bovini da latte o misti ubicati nella provincia di Trento. La misura mira quindi a raggiungere la platea degli allevatori formalmente registrati e operanti in provincia.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Stanziamento complessivo | 900.000 euro (periodo 2026-2029) |
| Indennizzo per bovini ≤ 6 mesi | 972 euro |
| Indennizzo per bovini > 24 mesi | 2.605 euro |
Modalità di presentazione delle domande e scadenze
Le domande di contributo dovranno essere inoltrate esclusivamente in formato elettronico. Le procedure di accesso sono quelle del sistema informativo agricolo provinciale SRTrento e del portale nazionale A4G; i due indirizzi segnalati per la trasmissione delle istanze sono https://srt.infotn.it e https://a4g.provincia.tn.it/. Le richieste potranno essere presentate a partire dal 22 luglio 2026 fino all'orario di chiusura indicato nel bando (informazione completa e orari saranno disponibili nelle pagine ufficiali).
Implicazioni pratiche per gli allevatori e il territorio
Per gli allevatori la misura rappresenta una risposta economica immediata alle conseguenze dell'abbattimento obbligatorio dei capi infetti. Sul piano sanitario la Provincia ribadisce che la gestione rientra nella profilassi obbligatoria: le misure mirano a interrompere la circolazione del virus tra gli animali, riducendo il rischio di nuovi focolai e preservando la sanità del patrimonio zootecnico locale.
È inoltre sottolineato che la patologia non è trasmissibile all'uomo e che la carne proveniente dagli animali colpiti resta «idonea al consumo alimentare», condizione che può contribuire a limitare gli effetti economici sulle filiere di macellazione e trasformazione.
Cosa devono fare ora gli allevatori
- Verificare la propria posizione nella Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica e la titolarità del Codice Azienda;
- Preparare la documentazione richiesta dalle procedure online e monitorare le pubblicazioni sul sito SRTrento e sul portale A4G per i dettagli di presentazione e i termini;
- Contattare il servizio veterinario provinciale o la propria associazione di categoria per chiarimenti tecnici relativi alla gestione sanitaria dei focolai e alle pratiche di macellazione anticipata.
La definizione dei criteri di indennizzo rappresenta un passaggio operativo importante per mitigare l'impatto economico sui cittadini che gestiscono allevamenti bovini in provincia di Trento. Resta ora da seguire l'iter amministrativo per la pubblicazione completa del bando e l'apertura delle procedure telematiche fissate dal calendario provinciale.
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