Un test probante per misurare gamba e idee
La Pro Vercelli torna dal campo con una sconfitta di misura, ma anche con materiale prezioso per la propria preparazione estiva. Nel primo vero banco di prova contro un avversario appena rientrato in Serie A, i bianchi hanno ceduto 4-3 al Monza in un’amichevole intensa e ritmata. L’obiettivo, in questa fase, è verificare condizione e meccanismi: su entrambi i fronti la formazione vercellese ha offerto spunti utili, alternando momenti di efficacia offensiva a passaggi in cui è emersa la diversa caratura fisica e tecnica dell’avversario lombardo.
Partenza coraggiosa e reazione di livello
La partita si è accesa presto. Dopo i primi affondi dei padroni di casa, la Pro ha colpito con Burruano, bravo a sfruttare lo spazio al limite per sbloccare il punteggio. Il vantaggio è durato poco: su un traversone tagliato, la deviazione sfortunata di Van Koeverden ha rimesso il risultato in equilibrio. Da lì, i brianzoli hanno alzato il ritmo e hanno trovato il sorpasso grazie a una conclusione precisa di Colpani. Nel finale di frazione, Del Favero ha contenuto i danni con un intervento che ha negato il 3-1.
Ripresa a elastico, bianchi sempre in partita
Dopo l’intervallo è arrivata la controreplica vercellese: Rutigliano ha rimesso tutto in parità con un tiro dal limite, segnale di una squadra viva e capace di ripartire. I cambi operati sul fronte monzese hanno però aggiunto energie fresche: Forson ha riportato avanti i lombardi e, nella fase più calda, un’azione in profondità ha liberato Petagna per il +2. L’orgoglio piemontese non è mancato: Comi, con un’incornata da distanza ravvicinata, ha riaperto il confronto tenendo la Pro a contatto fino al fischio finale.
Cosa resta al gruppo vercellese
Il punteggio conta relativamente, soprattutto a luglio. Più significativo è ciò che si è visto sul piano della tenuta mentale e degli automatismi tra reparti. La Pro Vercelli ha:
- trovato la via del gol in tre modi diversi (conclusione dal limite, pressione sulla trequarti, palla laterale attaccata con decisione di testa),
- messo alla prova la linea difensiva contro attaccanti rapidi e fisici,
- alternato fasi di pressione efficace a momenti in cui il palleggio avversario ha costretto il baricentro ad abbassarsi.
Restano margini di miglioramento nella gestione delle seconde palle e nella protezione dell’area sui traversoni, aspetti emersi nelle azioni che hanno indirizzato la sfida a favore del Monza. Positivi, invece, il carattere nel rimanere aggrappati al risultato e la capacità di risalire il campo con pochi tocchi.
Dettaglio marcature e momenti chiave
| Minuto | Evento |
|---|---|
| Vantaggio Pro | Burruano trova l’angolo dal limite |
| 11' | Autorete di Van Koeverden su palla tesa in area |
| 17' | Colpani firma il sorpasso con un sinistro dal limite |
| 49' ca. | Rutigliano riporta in parità con un rasoterra |
| 57' ca. | Forson realizza il nuovo vantaggio per il Monza |
| ~79' | Petagna allunga sfruttando un servizio dalla destra |
| ~84' | Comi accorcia con un colpo di testa sotto misura |
Impatto locale e prossimi passi
Per i tifosi di Vercelli, il test offre una fotografia utile dello stato dell’arte: gamba in crescita, idee chiare nella fase offensiva e una struttura che, con il lavoro delle prossime settimane, potrà consolidarsi. L’intensità mostrata contro una squadra di livello superiore certifica una base su cui costruire. In vista della nuova stagione di Lega Pro, sarà determinante proseguire sul doppio binario: affinare i sincronismi difensivi e mantenere l’efficacia nelle transizioni, due leve che hanno consentito alla Pro di restare dentro la partita fino all’ultima curva.
Il confronto di Monza, per contenuto tecnico e ritmo, vale più di un semplice test: misura la competitività del gruppo vercellese e offre allo staff elementi oggettivi per calibrare carichi, scelte e gerarchie. La comunità bianche-crociata può leggere in questo 4-3 un segnale di sostanza: contro avversari di categoria superiore, la Pro ha saputo reagire, colpire e non uscire mentalmente dalla gara.