Controlli intensificati sul territorio provinciale
La Prefettura di Pavia ha presentato il resoconto delle attività interforze svolte nei primi sei mesi del 2026, confermando la priorità data al contrasto dell'illegalità legata allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai fenomeni collegati alla cosiddetta "malamovida". L'incontro si è tenuto in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Francesca De Carlini e con la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell'ordine, del presidente della Provincia Giovanni Palli e del sindaco di Pavia Michele Lissia.
Dall'inizio dell'anno sono stati organizzati complessivamente 64 servizi interforze ad alto impatto, concentrati soprattutto nelle zone ritenute più sensibili e nelle aree attorno alle stazioni ferroviarie di Pavia, Vigevano e Voghera.
- 4.794 persone identificate;
- 1.301 veicoli verificati;
- 196 esercizi pubblici ispezionati, con sanzioni amministrative e in alcuni casi sospensioni dell'attività.
I tre centri maggiormente interessati dalle operazioni mostrano una diversa intensità dei controlli locali: a Pavia sono stati svolti 30 servizi con 2.330 persone identificate; a Vigevano 15 controlli con 1.374 identificazioni; a Voghera 18 servizi e 1.090 persone controllate.
| Centro | Servizi | Persone identificate |
|---|---|---|
| Pavia | 30 | 2.330 |
| Vigevano | 15 | 1.374 |
| Voghera | 18 | 1.090 |
Obiettivi e aree di intervento
Nel corso della riunione il Comitato ha confermato la prosecuzione del piano di controlli coordinato dalla Prefettura, che mantiene come linee prioritarie:
- la prevenzione del degrado urbano e delle devianze giovanili;
- il contrasto al possesso di armi improprie, in particolare coltelli e altri oggetti contundenti;
- la repressione dello spaccio di stupefacenti, estendendo le verifiche anche in aree agricole e boschive dove, secondo quanto emerso, parte del fenomeno si è spostato per eludere i controlli in centro;
- servizi straordinari mirati a individuare e sanzionare la guida sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti.
Le attività interforze continuano a coinvolgere polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizie locali e altri soggetti operativi, secondo una logistica che privilegia azioni concentrate e coordinamento informativo per massimizzare l'impatto sul territorio.
Impatto per i cittadini e prossime azioni
Per gli abitanti della provincia i risultati finora registrati si traducono in una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle aree ritenute critiche, con controlli mirati su persone, veicoli ed esercizi pubblici. Le misure eseguite hanno prodotto provvedimenti amministrativi e, in casi specifici, la sospensione dell'attività di locali che non rispettavano le norme.
La scelta di estendere i controlli a zone rurali e boschive indica un adattamento operativo alla mobilità del fenomeno di spaccio. Per i cittadini significa che le verifiche non saranno più circoscritte al contesto urbano, ma riguarderanno anche aree periferiche e di campagna.
La Prefettura ha annunciato il proseguimento del piano coordinato: nei prossimi mesi sono attesi nuovi servizi mirati, mantenendo alta l'attenzione su prevenzione e repressione. Sul piano locale, sindaci e amministrazioni vengono coinvolti per conciliare interventi di ordine pubblico con azioni di rigenerazione urbana e politiche di prevenzione rivolte ai giovani.
Nel complesso, il bilancio semestrale mette in evidenza l'intensificazione dei controlli e la volontà delle istituzioni provinciali di contrastare con strumenti coordinati i fenomeni che maggiormente incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini.