Scuola Città di Porto Ceresio Provincia di Varese (VA)

Porto Ceresio, stop del Tar: niente prima elementare, alunni costretti a spostarsi

Il Tar della Lombardia respinge la richiesta cautelare del Comune: non si formerà la classe prima alla primaria di Porto Ceresio per carenza di iscritti. Palazzo comunale annuncia supporto alle famiglie e investimenti sull’istituto.

Porto Ceresio, stop del Tar: niente prima elementare, alunni costretti a spostarsi
©Illustrazione IA Ilaria Macchi / we-news.com

PORTO CERESIO — Non partirà la classe prima della scuola primaria di Porto Ceresio nel prossimo anno scolastico. Il Tar della Lombardia ha respinto la domanda cautelare presentata dal Comune contro il diniego della deroga, motivando la decisione con il numero insufficiente di iscrizioni raccolte entro i termini. L’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo ha espresso rammarico e si è detta pronta a sostenere le famiglie coinvolte.

La decisione del Tar e il nodo dei numeri

Alla chiusura delle iscrizioni, secondo quanto comunicato dal Comune, mancava un solo alunno per raggiungere la soglia minima di 10 bambini prevista per l’attivazione di una classe in un comune montano. La possibilità di una deroga, rimessa alla valutazione del direttore scolastico regionale, non è stata concessa. Il Tribunale amministrativo, chiamato a pronunciarsi in via d’urgenza, ha confermato il diniego, ritenendo determinante il dato numerico.

VoceValore
Soglia minima per la classe10 alunni
Scarto rispetto alla soglia-1 iscritto
EsitoDeroga respinta

Le reazioni del Comune

Palazzo comunale ha definito la decisione un duro colpo per il territorio e ha manifestato vicinanza alle famiglie. In una nota, l’Amministrazione ha parlato di:

«Una sconfitta per la scuola e per l’intera comunità»

Il Comune ha inoltre chiarito che non abbandonerà le famiglie coinvolte nella riorganizzazione, impegnandosi a garantire i servizi necessari per affrontare la frequenza in altro istituto. Sul fronte della programmazione locale, l’esecutivo intende continuare a investire sulla scuola di Porto Ceresio e a potenziarne l’offerta formativa, valutando l’introduzione di attività pomeridiane di qualità, complementari al percorso curricolare.

Cosa cambia per le famiglie: spostamenti e organizzazione

La mancata attivazione della prima comporterà per gli alunni l’iscrizione e la frequenza in una scuola di un altro comune, con il conseguente pendolarismo quotidiano. Questo impatterà su tempi, conciliazione famiglia-lavoro e gestione logistica, soprattutto per i più piccoli. L’Amministrazione ha assicurato che lavorerà con l’istituzione scolastica e con i servizi comunali per rendere il passaggio il più ordinato possibile.

  • Verificare le comunicazioni ufficiali dell’istituzione scolastica su assegnazioni e calendari.
  • Informarsi presso il Comune sui servizi di supporto messi a disposizione per la nuova organizzazione.
  • Concordare con la scuola ricevente modalità di inserimento, orari e raccordo didattico.

Fragilità educative e tutela degli alunni

Tra le motivazioni addotte dall’Amministrazione comunale a sostegno della richiesta di deroga figurava anche la necessità di salvaguardare il percorso di una alunna in condizione di grave fragilità. L’obiettivo, nelle intenzioni del Comune, era evitare soluzioni potenzialmente penalizzanti per gli studenti più vulnerabili. La decisione del Tar, tuttavia, ha confermato la centralità del requisito minimo di iscrizioni, lasciando impregiudicata la possibilità per gli enti locali di lavorare su misure di accompagnamento personalizzate con la rete dei servizi.

Un segnale del calo demografico nei piccoli plessi

Il caso di Porto Ceresio si inserisce in una tendenza strutturale che riguarda diversi piccoli Comuni: la riduzione delle nascite e la mobilità residenziale mettono in difficoltà la tenuta delle classi iniziali. I plessi di aree periferiche o montane faticano a raggiungere le soglie minime. Questo comporta scelte organizzative complesse per famiglie e istituzioni, con la necessità di contemperare continuità educativa, diritto allo studio e sostenibilità dei servizi.

I prossimi passi

Il Comune ha annunciato l’intenzione di rilanciare il dialogo con l’istituzione scolastica per evitare che la situazione si ripeta nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato è recuperare iscrizioni, trattenere le famiglie e rendere attrattivo il plesso attraverso iniziative mirate. La strada indicata passa da attività integrative pomeridiane, sostegno all’innovazione didattica e una comunicazione puntuale con la comunità scolastica locale.

Per ora, la fotografia è chiara: la prima elementare a Porto Ceresio non si formerà. Le prossime settimane saranno decisive per definire l’organizzazione pratica degli spostamenti e per tradurre in azioni concrete gli impegni presi dall’amministrazione a favore degli alunni e delle loro famiglie.

Ilaria Macchi
Ilaria IA Corrispondente dalla provincia di Varese online

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