Allarme ambientale alla foce del Fosso Vallelunga
La comparsa di anatre morte nelle aree terminali del Fosso Vallelunga, al confine tra Pescara e Francavilla al Mare, ha innescato nei giorni scorsi una crescente rete di segnalazioni da parte di cittadini e associazioni ambientaliste. Il fenomeno, inizialmente registrato con episodi sporadici, è stato documentato in modo più consistente nelle ultime settimane, con animali rinvenuti anche in avanzato stato di decomposizione.
Le segnalazioni formali e la risposta delle autorità
Il WWF Chieti‑Pescara, informato da residenti, ha inoltrato due comunicazioni ufficiali ai soggetti istituzionali competenti: la prima, datata 27 giugno, riportava il ritrovamento di tre anatre; la seconda, inviata il 3 luglio, segnalava che il numero era salito a sei. Con le PEC l'associazione ha richiesto un intervento coordinato per accertare le cause della moria e, se necessario, coinvolgere l'Istituto Zooprofilattico competente.
"la problematica non rientra nelle proprie competenze"
Fino ad ora l'unica presa di posizione ufficiale è arrivata dall'ARTA Abruzzo, che il 3 luglio ha comunicato di non ritenere la questione di propria competenza. Tale esclusione, segnalano dal WWF, lascia aperti interrogativi sulle responsabilità investigative e sull'iter da seguire per chiarire se si tratti di contaminazione delle acque, malattie, avvelenamento o altre cause.
Impatto sulla comunità e richieste
I residenti della zona, fruitori della costa e associazioni ambientaliste chiedono risposte rapide e trasparenti. La presenza continuativa di carcasse lungo il tratto terminale del corso d'acqua desta preoccupazioni non solo per l'ecosistema locale, ma anche per eventuali rischi di contaminazione che potrebbero interessare flora, fauna e potenzialmente la balneazione o attività ricreative nelle immediate vicinanze.
- Chi ha segnalato: WWF Chieti‑Pescara e cittadini.
- A chi sono arrivate le PEC: Carabinieri Forestali, ARTA Abruzzo, Servizi Veterinari ASL Pescara.
- Richiesta principale: intervento coordinato e coinvolgimento dell'Istituto Zooprofilattico per indagini sulle cause.
Dati rilevabili dalle segnalazioni
| Data segnalazione | Numero anatre riportate |
|---|---|
| 27 giugno | 3 |
| 3 luglio | 6 (alcune in avanzato stato di decomposizione) |
La mancata attribuzione di competenze da parte di ARTA impone ora il coinvolgimento degli altri enti destinatari delle PEC: i Carabinieri Forestali e i Servizi Veterinari della ASL di Pescara sono chiamati a chiarire se procedere con prelievi, analisi di laboratorio e ispezioni sul posto. Solo accertamenti tecnico‑scientifici potranno escludere o confermare ipotesi quali inquinamento chimico, presenza di agenti patogeni o avvelenamento.
Per i residenti e i frequentatori della costa è importante seguire gli aggiornamenti ufficiali: qualora venissero rilevati elementi di rischio per la salute pubblica, le autorità competenti dovranno tempestivamente informare la popolazione e adottare eventuali misure precauzionali. Nel frattempo le associazioni locali proseguono nel monitoraggio e nel segnalare nuovi ritrovamenti, sollecitando trasparenza e rapidità nelle verifiche.
Resta da chiarire l'entità complessiva del fenomeno e se quanto osservato al Fosso Vallelunga abbia correlazioni con altri episodi simili nella provincia o nella regione. La speranza degli organismi coinvolti è che l'intervento degli enti tecnici e delle forze dell'ordine offra risposte chiare e tempestive sulla natura della moria.