Esiti preliminari dalle analisi: nessuna patologia infettiva rilevata
Le analisi eseguite dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (IZSAM) sulle carcasse di anatre rinvenute nel tratto terminale del Fosso Vallelunga, al confine meridionale del territorio comunale di Pescara, hanno escluso la presenza di malattie infettive. Lo comunica la ASL di Pescara dopo il completamento degli accertamenti virologici e batteriologici sulle carcasse consegnate all'istituto.
Si tratta di un elemento rassicurante per la popolazione: secondo i referti disponibili al momento, non si ravvisano rischi di zoonosi connessi ai decessi. Tuttavia, la causa precisa delle morti resta da definire, poiché gli esami tossicologici, che richiedono tempi più lunghi, sono ancora in corso.
La sequenza degli interventi e delle segnalazioni
La vicenda era emersa tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, quando cittadini hanno segnalato la presenza di Germani reali (Anas platyrhynchos) morti nei pressi della foce del fosso. Il WWF Abruzzo – Gruppo Chieti-Pescara ha verificato le segnalazioni tramite fotografie e ha trasmesso tre comunicazioni ufficiali alle autorità competenti.
- 27 giugno — prima comunicazione inviata dal WWF;
- 3 luglio — seconda segnalazione;
- 9 luglio — terza comunicazione ufficiale al Servizio Sanità Animale della ASL di Pescara.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Specie segnalata | Germani reali (Anas platyrhynchos) |
| Segnalazioni ricevute | Circa una decina di esemplari (alcuni in avanzato stato di decomposizione) |
| Interventi | Recupero carcasse da parte del Servizio Sanità Animale della ASL; analisi presso IZSAM |
Il ruolo del WWF e il commento delle associazioni
Il WWF Abruzzo ha seguito la pratica documentando i ritrovamenti e sollecitando controlli sanitari. La coordinatrice del Gruppo Chieti-Pescara e vicepresidente del WWF Abruzzo, Nicoletta Di Francesco, ha espresso apprezzamento per l'operato degli enti coinvolti e sottolineato la necessità di attendere i risultati tossicologici per chiarire le cause:
"In attesa dei risultati tossicologici desidero ringraziare il Servizio Sanità Animale della ASL di Pescara e l'IZSAM di Teramo per la sensibilità e la competenza ancora una volta dimostrate"
Questioni aperte e ricadute locali
Resta da accertare se i decessi siano riconducibili a fattori ambientali (inquinamento delle acque, presenza di sostanze tossiche), a cause accidentali o ad altre circostanze non infettive. Nel medesimo tratto del Fosso Vallelunga sono stati inoltre rinvenuti cadaveri di nutrie (Myocastor coypus), specie invasiva che può influire sull'ecosistema locale e sugli habitat delle specie autoctone.
Per i residenti e per chi frequenta la zona costiera a sud di Pescara, l'esito delle analisi tossicologiche sarà determinante per valutare eventuali restrizioni, interventi di bonifica o ulteriori monitoraggi idrici e faunistici. Le autorità sanitarie mantengono l'invito alla prudenza: fino al completamento degli accertamenti è opportuno evitare manipolazioni di carcasse o contatti diretti con animali morti e segnalare ritrovamenti agli uffici comunali o alla ASL.
La comunicazione tra WWF, ASL e IZSAM dimostra un percorso di collaborazione istituzionale che ha portato rapidamente all'esclusione di infezioni; ora l'attenzione è concentrata sui prossimi esiti analitici che chiariranno definitivamente l'episodio.