Nomina e contesto istituzionale
Il Consiglio superiore della magistratura ha approvato all'unanimità la nomina di Andrea Lama quale presidente di sezione del settore civile della Corte d’appello di Perugia. La deliberazione è stata assunta nel recente plenum dedicato agli incarichi direttivi e semidirettivi degli uffici giudiziari nazionali.
La designazione di Lama segue l'approvazione unanime della commissione competente del Csm, come riportato nei documenti pubblicati dall'istituzione. Si tratta di un incarico assunto su domanda da parte del magistrato e finalizzato a regolare la dirigenza delle sezioni civili della Corte d'appello di Perugia.
Il percorso professionale di Andrea Lama
La carriera di Lama è lunga e articolata, con esperienze in diversi distretti giudiziari italiani. Di seguito i principali passaggi della sua attività a partire dall'ingresso in magistratura:
- Ingresso in magistratura con decreto ministeriale dell'8 luglio 1994;
- Giudice del Tribunale di Brindisi dal 1° dicembre 1995;
- Servizio al Tribunale di Trento dal 24 settembre 1999;
- Consigliere della Corte d’appello di Bologna dal 19 aprile 2004;
- Giudice del Tribunale di Rimini dal 10 giugno 2008;
- Giudice del Tribunale di Rovereto dal 29 maggio 2012;
- Nomina a consigliere della sezione lavoro della Corte d’appello di Ancona il 13 gennaio 2016;
- Consigliere della Corte d’appello di Bologna dal 15 dicembre 2017 fino alla recente nomina a Perugia.
| Anno | Incarico / Ufficio |
|---|---|
| 1994 | Ingresso in magistratura |
| 1995 | Tribunale di Brindisi |
| 1999 | Tribunale di Trento |
| 2004 | Corte d'appello di Bologna (consigliere) |
| 2008 | Tribunale di Rimini |
| 2012 | Tribunale di Rovereto |
| 2016 | Corte d'appello di Ancona (sezione lavoro) |
| 2017 | Corte d'appello di Bologna (consigliere) |
Impatto sul territorio di Perugia
La nomina di un presidente di sezione civile influisce direttamente sull'organizzazione delle udienze, sulla gestione delle risorse e sui criteri di assegnazione delle pratiche all'interno della Corte. Per avvocati, parti in causa e operatori giudiziari locali la guida di Lama rappresenterà un punto di riferimento per le questioni procedurali e per l'indirizzo amministrativo della sezione civile.
La scelta unanime del Csm sottolinea la convergenza sulla professionalità del magistrato e avvia un periodo in cui sarà importante monitorare le priorità che saranno fissate dall'ufficio in termini di velocizzazione dei procedimenti e di gestione delle pendenze civili.
La nomina di Lama si inserisce in un pacchetto più ampio di deliberazioni approvate dal plenum del Csm, che ha riguardato anche altre importanti designazioni in diverse sedi giudiziarie italiane.