Accordo operativo per mettere in sicurezza il collegamento tra Bifernina e la costa
È stato formalizzato oggi a Larino l'atto che rende operativo il progetto di recupero del viadotto Anacoreta, noto anche come ponte dello Sceriffo, chiuso ai mezzi pesanti dal terremoto dell'agosto 2018. L'intesa tra Regione Molise e Provincia di Campobasso disciplina ruoli e responsabilità per l'intervento da 15 milioni di euro destinato all'adeguamento sismico e alla messa in sicurezza dell'infrastruttura.
Con la delibera di aprile già approvata, oggi si è compiuto il passaggio che concretizza il percorso amministrativo: la Regione assume la veste di soggetto attuatore e di stazione appaltante, mentre la Provincia, in qualità di proprietaria del viadotto, continuerà a seguire le attività tecniche e le indagini propedeutiche alla redazione della progettazione definitiva.
- Importo complessivo: 15 milioni di euro
- Soggetto attuatore: Regione Molise (stazione appaltante)
- Ruolo della Provincia: proprietaria del ponte, responsabile delle attività tecniche e delle indagini
- Opzioni progettuali: consolidamento del ponte esistente oppure demolizione e ricostruzione
Il viadotto Anacoreta è uno dei punti più critici per la viabilità del basso Molise: collega la Bifernina alla strada provinciale Larino–Guglionesi e da anni il divieto di transito per i mezzi oltre le 7,5 tonnellate condiziona il trasporto pubblico, la logistica delle imprese e i collegamenti tra l'entroterra e la fascia costiera.
| Fonte | Contributo (euro) |
|---|---|
| Dipartimento Casa Italia (Presidenza del Consiglio) | 12.000.000 |
| Regione Molise | 1.500.000 |
| Provincia di Campobasso | 1.500.000 |
| Totale | 15.000.000 |
Il finanziamento è strutturato: 12 milioni provengono dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre la restante quota di 3 milioni è coperta con un cofinanziamento pari a 1,5 milioni da Regione e 1,5 milioni dalla Provincia. La scelta progettuale tra consolidamento e ricostruzione determinerà tempi e modalità di cantierizzazione e impatto sulla viabilità locale durante i lavori.
Per i cittadini e le imprese del territorio, l'iter appena avviato apre la prospettiva di un ritorno alla normalità della circolazione per mezzi pesanti e di un miglioramento delle condizioni di sicurezza del ponte, condizione necessaria per riorganizzare i flussi commerciali e i servizi di trasporto pubblico.
Nei prossimi mesi sono attese le indagini geotecniche e strutturali che la Provincia dovrà completare per consentire alla Regione di procedere con la progettazione definitiva e la successiva gara d'appalto. La decisione finale sulla strategia di intervento sarà presa in base agli esiti di tali verifiche tecniche e alle valutazioni economico-finanziarie.
Resta fondamentale per il territorio monitorare i tempi di realizzazione: la riapertura completa del viadotto rappresenta infatti non solo un beneficio per la mobilità, ma anche un elemento di rilancio per le attività produttive e per i collegamenti tra l'entroterra molisano e la costa adriatica.