Inizio lavori e cerimonia istituzionale
Questa mattina è stato dato il via ufficiale al cantiere del tratto Masserano–Ghemme della cosiddetta Pedemontana piemontese. La cerimonia si è svolta a Ghislarengo, sede del campo base predisposto per le attività di cantiere, e ha visto la partecipazione di rappresentanti nazionali, regionali e degli enti coinvolti nell'opera.
All'incontro, oltre alle autorità locali, erano presenti fra gli altri il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l'assessore regionale Enrico Bussalino in rappresentanza della presidenza, e i vertici di Anas e dell'impresa esecutrice: l'amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, Christian Calzolari per Anas Piemonte e Valle d'Aosta e Nicola Meistro di Webuild. Era presente anche la sindaca di Ghislarengo, Martina Rinolfi.
Caratteristiche dell'intervento
Si tratta di un intervento infrastrutturale che interessa diversi territori della provincia: la previsione è di realizzare un collegamento lungo circa 15 chilometri con un impegno finanziario dichiarato di circa 384 milioni di euro. Il nuovo asse dovrà mettere in comunicazione la Sp142 variante con l'autostrada A26, attraverso quattro svincoli principali: Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Investimento stimato | 384 milioni di euro |
| Lunghezza | circa 15 km |
| Svincoli principali | Masserano, Roasio, Gattinara, Ghemme |
| Durata lavori prevista | circa 3 anni |
Interventi tecnici e adeguamenti
Il progetto approvato include modifiche tecniche rispetto alle versioni precedenti. Tra gli aspetti segnalati figurano il ripensamento dell'assetto del viadotto sul Sesia e l'adeguamento del viadotto di Rovasenda, misure che mirano anche a migliorare la sicurezza idraulica della zona. Sono previsti inoltre interventi sul reticolo idrico locale e lo spostamento del campo base in un'area industriale dismessa a Ghislarengo, scelta che dovrebbe contenere l'impatto su aree residenziali e agricole.
Tempi, impatti e attese locali
La durata stimata dell'intervento è di circa tre anni: un arco temporale in cui la viabilità locale potrà subire modifiche e cantieri attivi. Per i cittadini e le imprese della zona le conseguenze saranno molteplici:
- possibili cantierizzazioni e deviazioni temporanee lungo le strade interessate;
- incremento di traffico pesante legato alla logistica del cantiere durante le fasi più intense;
- potenziali benefici sulla rete viaria al termine dei lavori, con collegamenti più rapidi verso l'autostrada A26 e i centri limitrofi.
Le amministrazioni locali e gli enti responsabili dovranno ora gestire le fasi operative, le procedure di cantierizzazione e la comunicazione alle comunità interessate per limitare disagi e coordinare le misure di sicurezza e tutela ambientale.
Un progetto che arriva da lontano
La Pedemontana piemontese è un'infrastruttura la cui origine progettuale risale a decenni fa; nel corso degli anni il tracciato e le modalità di realizzazione sono stati oggetto di confronti, modifiche e iter autorizzativi. L'apertura del cantiere odierno rappresenta dunque un momento significativo per il territorio: conclude una lunga fase di studi e procedure e apre quella, cruciale, della cantierizzazione vera e propria.
Per i residenti della provincia di Biella, così come per le realtà produttive locali, l'avvio dei lavori è seguito con attenzione: alla luce dell'investimento e del potenziale miglioramento dei collegamenti, saranno importanti la trasparenza sulle tempistiche e la gestione delle misure compensative per ambiente e viabilità locale.
Nei prossimi mesi We News seguirà lo sviluppo del cantiere, con aggiornamenti su cantierizzazioni, varianti operative e le ricadute sul traffico e sull'economia dei Comuni interessati.