Il corteo, la Cattedrale, la benedizione
Il tradizionale Festino di Santa Rosalia ha richiamato ancora una volta una grande partecipazione di cittadini e visitatori nel centro di Palermo. Il Carro della Santuzza ha proseguito il suo percorso fino al Foro Italico dove la lunga serata si è avviata verso la conclusione con i giochi pirotecnici. Prima, una folla numerosa attendeva il passaggio e la sosta della processione ai Quattro Canti, tappa simbolica della festa.
Nel corso della celebrazione in Cattedrale l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha impartito la benedizione ed è intervenuto con un discorso rivolto alla città. Il presule ha richiamato l'attenzione sui giovani e sulle ferite sociali del territorio, sottolineando la presenza di segni di speranza.
Messaggio ai cittadini e ai giovani
Lorefice ha ricordato che il dialogo con la città passa anche attraverso l'arte dei più giovani: le opere realizzate dalle allieve e dagli allievi dell'Accademia delle Belle Arti sono esposte nella Cappella di Santa Rosalia in Cattedrale, prevalentemente con tecniche di acquaforte e acquatinta. Le didascalie delle opere sono state lette durante la celebrazione, per spiegare i significati scelti dagli autori.
“La città capisce che una fede non è vera quando elimina la paura, ma quando permette agli uomini di attraversarla insieme.”
Il tono del discorso ha alternato memoria religiosa e riferimento ai problemi concreti della città: incertezza, paure, violenza, ma anche la necessità di aria pulita, riscatto e futuro per tutte le generazioni e per chi abita Palermo con le sue diverse lingue e culture.
Il coinvolgimento civico e le esibizioni
Al momento della benedizione sono arrivati applausi per l'arcivescovo; alla manifestazione hanno partecipato anche figure istituzionali, tra cui il sindaco Roberto Lagalla, che ha esultato con il grido “Viva Palermo e Santa Rosalia!” dopo un monologo di tre attori che ha accompagnato la processione. Le rappresentazioni in strada, i quadri sacri e le performance contribuiscono ogni anno a tenere saldo il legame tra la devozione cittadina e la vivacità culturale del centro storico.
Luoghi e tappe principali
- Quattro Canti: sosta tradizionale e quadro scenico.
- Cattedrale: celebrazione religiosa, esposizione delle opere dell'Accademia delle Belle Arti.
- Foro Italico: arrivo del Carro e chiusura con spettacolo pirotecnico.
| Luogo | Evento |
|---|---|
| Quattro Canti | Sosta del Carro e quadro scenico |
| Cattedrale | Discorso dell'arcivescovo, esposizione opere |
| Foro Italico | Conclusione con giochi di fuoco |
Per i palermitani il Festino resta un momento di condivisione pubblica che intreccia fede, cultura e partecipazione civica. Il richiamo dell'arcivescovo ai giovani e alla responsabilità collettiva è destinato a riverberarsi nel dibattito cittadino nei prossimi giorni, mentre le iniziative culturali collegate all'evento rimangono accessibili al pubblico nelle sedi indicate.