Controlli straordinari nel capoluogo: attenzione su igiene e tracciabilità
Un servizio interforze svolto nella città di Crotone ha portato, nelle ultime ore, al controllo di più esercizi commerciali e al sequestro di prodotti alimentari privi di adeguata documentazione. L'attività è stata disposta nell'ambito del piano nazionale e transnazionale denominato Focus 'Ndrangheta e coordinata dalla Questura locale.
All'operazione hanno partecipato personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dell'Asp e della Polizia Locale. I controlli si sono svolti su più fronti: esercizi pubblici, persone e veicoli sulle principali arterie cittadine.
- Esercizi ispezionati: 5
- Persone controllate: 407
- Veicoli ispezionati: 211
- Prodotti ittici sequestrati: 60 kg
- Sanzioni amministrative comminate: circa 27.000 euro
Nel corso delle verifiche la componente amministrativa della polizia, in sinergia con la Capitaneria, ha effettuato un controllo approfondito presso un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. L'ispezione ha evidenziato la presenza di infestazioni da blatte e un deposito alimentare collegato all'attività non conforme alle norme vigenti.
Personale dell'Asp di Crotone, intervenuto per gli accertamenti tecnico-sanitari, ha disposto prescrizioni e ha ordinato la chiusura sia del locale sia del deposito fino al ripristino dei requisiti minimi igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa. Il titolare e gli otto dipendenti identificati risultavano, dagli accertamenti preliminari, regolarmente assunti; tuttavia sono stati richiesti ulteriori documenti che il rappresentante dell'impresa non ha potuto esibire al momento del controllo.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Esercizi controllati | 5 |
| Persone controllate | 407 |
| Veicoli verificati | 211 |
| Pesce sequestrato | 60 kg |
| Sanzioni amministrative | € 27.000 (circa) |
Per i residenti e i frequentatori della città, l'azione congiunta rappresenta un richiamo alla necessità di garantire standard igienico-sanitari adeguati nelle attività che trattano e vendono alimenti, e sottolinea l'attenzione delle istituzioni verso la tracciabilità dei prodotti, soprattutto di origine marina.
Le misure adottate dall'Asp prevedono il divieto di riaprire fino a quando non saranno ripristinati i requisiti richiesti: ciò comporterà l'obbligo per l'impresa di eseguire lavori di bonifica e adeguamento, seguiti da nuove verifiche tecniche. Eventuali altre violazioni accertate durante gli approfondimenti potrebbero tradursi in ulteriori contestazioni amministrative.
L'operazione rientra nei controlli più ampi disposti a livello provinciale per contrastare fenomeni di infiltrazione criminale e per tutelare la sicurezza alimentare della popolazione. Le autorità competenti hanno annunciato che analoghi servizi continueranno nei prossimi giorni per monitorare il rispetto delle norme e la corretta tracciabilità dei prodotti alimentari.
Ai consumatori si raccomanda di prestare attenzione all'etichettatura e alla provenienza del pesce acquistato e di segnalare alle autorità sanitarie o alla polizia locale qualsiasi sospetto riguardo a condizioni igieniche carenti negli esercizi di somministrazione o vendita.