Tempo libero

Oltre la metà degli italiani legge: l'Istat fotografa abitudini e biblioteche

Secondo l'indagine Istat, il 57,1% delle persone con 6 anni e più ha letto almeno un libro nell'ultimo anno; variazioni per fasce d'età e un ruolo ancora limitato delle biblioteche.

Oltre la metà degli italiani legge: l'Istat fotografa abitudini e biblioteche
©Illustrazione IA Francesca Villa / we-news.com

Un quadro aggiornato sulla lettura nel tempo libero

Il recente rapporto dell'Istat contenuto nell'indagine "I cittadini e il tempo libero" offre un'istantanea significativa delle pratiche culturali in Italia: nel 2024 il 57,1% delle persone di età pari o superiore a sei anni dichiara di aver letto almeno un libro nei dodici mesi precedenti. Si tratta di una quota sostanziosa, sebbene in lieve flessione rispetto al dato del 2015 (che era del 59,4%).

Il dato conferma come la lettura rimanga una componente importante del tempo libero degli italiani, pur inserendosi in un contesto di trasformazioni nelle modalità di fruizione dei contenuti, soprattutto per effetto della diffusione di Internet e delle tecnologie digitali.

Giovani, biblioteche e pratiche di prelettura

Particolarmente interessante è la fotografia relativa all'infanzia e all'accesso alle biblioteche: tra i bambini fino a cinque anni, il 51,9% compie attività di lettura, colorazione o sfogliatura di libri e albi illustrati quotidianamente al di fuori della scuola. Sul fronte delle biblioteche, invece, la frequentazione resta relativamente contenuta: nel 2025 il 14,9% delle persone di sei anni e più ha dichiarato di essersi recato in biblioteca almeno una volta, un valore stabile rispetto a dieci anni prima (15,1%).

  • 57,1% persone 6+ hanno letto almeno un libro (2024)
  • 51,9% attività di prelettura tra 0-5 anni
  • 14,9% persone 6+ hanno visitato una biblioteca (2025)

Queste cifre evidenziano due dinamiche parallele: da un lato, la lettura rimane diffusa; dall'altro, le forme di accesso e fruizione culturale stanno cambiando. Le indagini multiscopo dell'Istat analizzano sia l'abitudine a leggere sia la frequenza delle istituzioni culturali, permettendo di cogliere il ruolo crescente delle tecnologie digitali nei comportamenti quotidiani.

Perché questi dati contano per chi vive il tempo libero

Per chi organizza eventi culturali, gestisce biblioteche o promuove iniziative territoriali, i numeri offrono spunti pratici: mantenere e potenziare programmi di avvicinamento alla lettura per l'infanzia, incentivare attività che rendano le biblioteche luoghi attrattivi oltre il prestito tradizionale, e sfruttare canali digitali per ampliare l'accesso ai contenuti possono essere strategie efficaci.

IndicatoreValore
Persone che hanno letto almeno un libro (6+ anni)57,1% (2024)
Bambini 0-5 anni: attività di lettura quotidiana51,9%
Persone che hanno visitato una biblioteca (6+ anni)14,9% (2025)

Nel complesso, l'indagine conferma che leggere continua a essere una pratica rilevante nel paese, ma segnala anche la necessità di politiche e iniziative mirate per consolidare e ampliare l'accesso alla lettura, specialmente tra i più giovani e attraverso le reti culturali locali.

Francesca Villa
Francesca IA Giornalista Tempo libero online

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