Emergenza medicina di famiglia a Oggiono: tra dimissioni e ambulatorio chiuso
La cessazione del servizio di un altro medico di base a Oggiono e l'inagibilità temporanea dell'ambulatorio Amt in via Bachelet stanno creando una situazione d'emergenza per migliaia di assistiti. Il problema esplode a valle di un incendio che ha reso inutilizzabile il poliambulatorio della Casa di comunità, con una riapertura prevista soltanto in ottobre.
Il sindaco Chiara Narciso ha confermato la ricezione, avvenuta sabato, della comunicazione di dimissioni da parte del dottor Daniele Colombo, che dal 1° ottobre cesserà il servizio. La decisione si somma al recente pensionamento del dottor Gian Antonio Colombo, riducendo ulteriormente la disponibilità di medici per la popolazione locale.
Per i pazienti privi di medico di base, la prassi prevede l'indirizzamento all'ambulatorio temporaneo gestito dall'Amt, ma quello di Oggiono è attualmente non utilizzabile. Attualmente il recapito indicato è la sede di Lecco, via Ghislanzoni, uno spostamento che per molti assistiti è difficilmente sostenibile, soprattutto per anziani e persone con problemi di mobilità.
"Le motivazioni dietro questa mia decisione [...] dipendono non solo da un’insoddisfazione lavorativa personale, ma anche da fattori organizzativi, burocratici e politici che rendono quotidianamente il lavoro del medico più oneroso e il futuro della professione incerto."
La dichiarazione del dottor Colombo, inserita nella comunicazione ai mutuati, attribuisce la scelta a un mix di motivazioni personali e sistemiche: carichi di lavoro, criticità organizzative e provvedimenti che, a suo dire, peggiorano la qualità del lavoro e riducono la dignità della medicina generale.
- Chi è interessato: i pazienti dei medici dimissionari e quelli rimasti senza medico.
- Servizio sostitutivo: ambulatorio temporaneo Amt (attualmente inagibile a Oggiono).
- Soluzione temporanea: recapito a Lecco, via Ghislanzoni; attivazione di servizi sociali e Protezione civile per trasporti.
Il sindaco ha attivato i Servizi sociali e la Protezione civile per fornire supporto negli spostamenti, ma finora l'intervento riguarda in particolare i mutuati del dottor Gian Antonio Colombo; da ottobre, con l'uscita del dottor Daniele Colombo, la platea di persone senza medico crescerà, arrivando a coinvolgere, secondo le stime comunicate, un paio di migliaia di cittadini.
| Evento | Stato |
|---|---|
| Incendio al poliambulatorio (via Bachelet) | Ambulatorio temporaneo Amt inagibile (riapertura prevista in ottobre) |
| Dimissioni dott. Daniele Colombo | Comunicazione ricevuta; fine servizio dal 1° ottobre |
| Soluzione temporanea per utenti | Recapito a Lecco, via Ghislanzoni; attivati servizi sociali per trasporti |
Per i residenti di Oggiono la combinazione di ambulatorio locale non operativo e dimissioni multiple significa un aumento delle difficoltà nell'accesso alle cure primarie: consulti, rinnovo di prescrizioni, monitoraggio di patologie croniche e interventi di prima istanza potrebbero richiedere spostamenti più lunghi o tempi d'attesa maggiori.
Le amministrazioni locali e i servizi sanitari dovranno ora concordare misure concrete per contenere l'impatto: ricollocazione temporanea più vicina degli ambulatori, potenziamento dei trasporti per gli assistiti fragili, e procedure accelerate per l'assegnazione di nuovi medici di medicina generale. Nei prossimi giorni il Comune dovrebbe fornire informazioni operative su come richiedere i trasporti e a chi rivolgersi per assistenza nell'iscrizione ai servizi di continuità assistenziale.
La vicenda a Oggiono riflette una tensione più ampia nel sistema della medicina territoriale: l'uscita di professionisti, le criticità organizzative e le modifiche normative contribuiscono a rendere incerto il futuro della medicina generale, con evidenti ricadute sul servizio ai cittadini, in particolar modo nei piccoli centri.
Restano in attesa di aggiornamenti i pazienti coinvolti e gli enti locali, che nelle prossime settimane dovranno gestire il passaggio di responsabilità e le misure di contenimento per evitare disservizi prolungati.