È stato presentato a Milano, nella sede di Havas, il Patto per l’arte per Venezia, un progetto promosso da Venice International Foundation con il supporto strategico di Havas Arte e Cultura e la partecipazione di Nativa. L’iniziativa intende aggregare imprese e istituzioni in un impegno pluriennale volto a sostenere il patrimonio artistico veneziano attraverso restauri, programmi formativi per giovani e interventi di valorizzazione dei musei.
Un modello di mecenatismo partecipato e misurabile
Tra gli elementi distintivi del Patto figura la volontà di oltrepassare la tradizionale logica della sponsorizzazione per approdare a un modello di co-creazione tra settore privato e istituzioni culturali. Il progetto si basa anche su una mappatura dell’impatto ambientale e sociale sviluppata da Nativa, pensata per rendere trasparente e misurabile il valore generato dagli investimenti aziendali nel settore culturale.
“Oggi non basta raccontare la cultura: occorre contribuire a crearla. Con Venice International Foundation abbiamo scelto di costruire un modello in cui la narrazione diventa parte integrante del progetto culturale capace di generare relazioni, reputazione e valore condiviso per imprese e territori. Crediamo che il futuro del mecenatismo passi dalla co-creazione: unire competenze diverse per dare vita a progetti che lascino un’eredità concreta”
La dichiarazione è di Caterina Tonini, Ceo Havas Creative Network Italy e co-founder & Ceo Havas Pr Milan, che sottolinea il ruolo della comunicazione e della narrazione nella costruzione di progetti culturali in grado di lasciare un impatto duraturo sul territorio.
Primi aderenti e aree di intervento
Il Patto ha raccolto un primo nucleo di aziende che hanno già aderito, affiancate da partner di consulenza: le imprese che figurano finora tra i firmatari sono state coinvolte per sviluppare un piano pluriennale di sostegno a restauri e iniziative culturali. Tra le attività previste sono citate:
- restauri di beni artistici;
- programmi di formazione rivolti ai giovani;
- valorizzazione dei musei e di altri luoghi culturali;
- iniziative a sostegno del tessuto culturale e sociale veneziano.
La rete di imprese include nomi del panorama nazionale che hanno aderito al progetto, con il supporto consulenziale di Deloitte.
| Partner istituzionali/consulenza | Alcune aziende aderenti |
|---|---|
| Venice International Foundation; Havas Arte e Cultura; Nativa; Deloitte | Banca Ifis; OVS; Umana; SIT; Wi Legal; Cereal Docks; ABC Group; Camillo Gusi di Vimar; Labomar; Morato Group; HFarm |
Conseguenze e prospettive
La nascita del Patto segna un passo verso un mecenatismo più strutturato e orientato a risultati verificabili: la presenza di uno strumento di misurazione dell’impatto potrebbe favorire una maggiore responsabilità degli investimenti culturali e incentivare ulteriori adesioni. Allo stesso tempo apre un confronto su come bilanciare esigenze di tutela e fruizione in città d’arte come Venezia, dove l’equilibrio tra conservazione e accessibilità resta una questione centrale.
Il progetto potrebbe inoltre fungere da modello replicabile per altri contesti italiani, valorizzando la collaborazione tra competenze private e istituzioni culturali per costruire interventi con ricadute sociali e ambientali misurabili nel tempo.