Decisione ministeriale e numero dei dispositivi interessati
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato il 18 luglio lo spegnimento di una serie di apparecchi per il controllo della velocità ritenuti non conformi ai nuovi requisiti introdotti dalla riforma nazionale. In provincia di Cuneo sono stati temporaneamente disattivati 17 autovelox, parte dei 712 dispositivi spenti in tutta Italia dopo l'entrata in vigore delle nuove norme.
Comuni della Granda coinvolti
I rilevatori rimossi dall'esercizio sono distribuiti su più centri della provincia. Tra i luoghi interessati figurano:
- Centallo (due dispositivi)
- Borgo San Dalmazzo (due dispositivi)
- Cuneo (uno)
- Moiola
- Busca
- Savigliano
- Canale
- Comuni dell'Alta Langa
- Dogliani, Lesegno, Sommariva Perno, Bagnolo Piemonte, Carrù
- Unione Montana Monviso e Unione Montana Mondolè
Motivazioni e condizioni per la riattivazione
La sospensione è legata ai nuovi criteri previsti dalla disciplina nazionale che uniforma le caratteristiche tecniche, le procedure di omologazione, la taratura e le verifiche periodiche degli strumenti di rilevamento della velocità. Potranno tornare in funzione solo dopo aver ottenuto l'omologazione richiesta e aver superato i controlli di taratura e funzionalità previsti dalla normativa.
Impatto locale e aspetti pratici per gli automobilisti
La decisione ha ricadute immediate sia per l'azione delle polizie locali sia per gli automobilisti. Sul piano operativo, i Comuni e le Polizie municipali dovranno verificare gli strumenti e avviare le pratiche tecniche e amministrative per l'omologazione; in assenza di tali procedure i dispositivi resteranno inattivi.
Per i cittadini, la sospensione modifica temporaneamente il sistema di controllo della velocità sulle strade coinvolte: questo non esonera però dalla responsabilità di rispettare i limiti e le regole della circolazione, né dalle eventuali misure di controllo alternative adottate dalle autorità locali.
Numeri regionali e nazionali
| Ambito | Dispositivi spenti |
|---|---|
| Provincia di Cuneo | 17 |
| Piemonte | 131 |
| Italia | 712 |
| Dispositivi omologati a livello nazionale | 2.593 |
Prossimi passi e ruolo degli enti locali
Spetta ora ai Comuni interessati, in collaborazione con le forze di polizia locali e con i tecnici incaricati, avviare le procedure previste per il ritorno all'esercizio. L'operazione richiederà tempo: le verifiche tecniche e le certificazioni non sono immediate e comportano costi e adempimenti amministrativi. Nel frattempo le amministrazioni possono valutare misure alternative di controllo e comunicazione alla cittadinanza per mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza stradale.
Per i residenti e gli automobilisti si raccomanda di seguire gli avvisi dei Comuni interessati e di attenersi ai limiti di velocità, considerando che l'assenza temporanea dei rilevatori non sostituisce l'obbligo di guida prudente.