Un progetto urbano che parta dalle persone
Le parole d'ordine lanciate dal sindaco — sintetizzate nello slogan «Mestre Bella» — trovano l'appoggio del mondo tecnico locale. A esprimersi è Roberto Beraldo, 63 anni e presidente dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Venezia, che vede nella proposta un'opportunità per elevare la qualità architettonica e sociale della città.
Beraldo, laureato allo Iuav nel 1989 e titolare dello studio Beraldo&Marras con sede al Vega, richiama la necessità di un approccio alla rigenerazione diverso rispetto al passato: non più una semplice conta di metri quadrati e parcheggi, ma una progettazione che consideri la composizione sociale e le esigenze di chi vive gli spazi.
«La bellezza è un diritto di ogni cittadino. Vivere in un ambiente qualitativo e funzionale alle proprie esigenze è la base della convivenza civile»
Secondo il presidente dell'Ordine, promuovere un'immagine di alta qualità architettonica significa attribuire alla rigenerazione anche un valore sociale. Per tradurre l'idea in progetti concreti, sottolinea l'importanza di un approccio multidisciplinare che coinvolga competenze diverse e processi partecipativi.
Implicazioni pratiche per Mestre
Le osservazioni di Beraldo indicano alcune direttrici operative di interesse per amministrazione e cittadini:
- porre al centro la composizione sociale nella definizione degli interventi;
- promuovere processi di partecipazione per raccogliere istanze e bisogni reali dei residenti;
- assicurare la collaborazione tra professionisti di settori diversi per progetti integrati.
Queste linee non sono nuove nel dibattito urbanistico, ma la loro enunciazione pubblica da parte dell'Ordine riveste peso politico e tecnico: può orientare bandi, regolamenti e scelte progettuali nella fase di avvio delle politiche di rigenerazione.
Esperienze e riferimenti
Beraldo cita alcune capitali europee come esempi da cui trarre elementi utili per il lavoro su Mestre: città dove i progetti di riqualificazione hanno puntato su qualità urbana e inclusione sociale. Tuttavia, precisa, ogni intervento deve partire dalla rilevazione delle istanze locali e dalla trasformazione di queste in progetti architettonici che favoriscano convivenza equilibrata.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nome | Roberto Beraldo |
| Età | 63 |
| Formazione | Laurea Iuav, 1989 |
| Sede professionale | Vega (studio Beraldo&Marras) |
Per i residenti di Mestre la discussione apre scenari concreti: la qualità degli spazi influisce su vivibilità, valori immobiliari e servizi. Se il Comune deciderà di tradurre lo slogan in programmi operativi, la strada indicata dall'Ordine richiede strumenti di governance capaci di coniugare progetti architettonici, politiche sociali e meccanismi di partecipazione.
La palla ora passa alle istituzioni locali: dalle linee di indirizzo annunciative bisognerà passare agli atti concreti, con bandi, regole e coinvolgimento diffuso della comunità per fare di «Mestre Bella» qualcosa di più di uno slogan.