Cronaca Città di Napoli Provincia di Napoli (NA)

Meno aggressioni negli ospedali di Napoli: potenziate polizia, telecamere e accoglienza

Un tavolo prefettizio fa il punto sulle iniziative adottate per ridurre la violenza in corsia: posti di polizia nei pronto soccorso, videosorveglianza e personale dedicato all’accoglienza hanno contribuito a un calo degli episodi, ma gli operatori chiedono attenzione permanente e prevenzione.

Meno aggressioni negli ospedali di Napoli: potenziate polizia, telecamere e accoglienza
©Illustrazione IA Assunta Esposito / we-news.com

Prefettura: diminuiscono gli episodi ma resta la necessità di prevenzione

Un tavolo convocato dal prefetto di Napoli ha fotografato l'evoluzione del fenomeno delle aggressioni al personale sanitario nei presidi ospedalieri e sulle ambulanze del 118. Secondo i dati emersi, l'insieme delle misure adottate negli ultimi due anni ha inciso sul numero di episodi registrati in città e provincia.

Tra gli interventi messi in campo figurano l'istituzione di posti di polizia nei principali pronto soccorso, l'inasprimento delle pene per chi aggredisce operatori sanitari e l'impiego di personale dedicato all'accoglienza dei pazienti e dei familiari. A questo si aggiunge un rafforzamento della vigilanza, sia con guardie giurate sia con un sistema di videosorveglianza che non è ancora operativo in tutti i presidi.

«La violenza non è più tollerabile»

La frase, che è circolata anche dopo un episodio al Cardarelli, sintetizza la preoccupazione degli operatori. Il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli e provincia ha richiamato l'attenzione sul bisogno di mantenere alta la guardia: offese, minacce o aggressioni impediscono a medici e personale sanitario di operare con la serenità necessaria.

I rappresentanti della prefettura hanno inoltre ricordato come fino a uno-due anni fa fossero registrati quasi 100 episodi all'anno tra Napoli e provincia; nel 2026, alla data del monitoraggio, risultano invece 22 eventi. Il calo viene attribuito in misura rilevante alla funzione deterrente dei posti di polizia presenti in diversi ospedali.

  • Presidi con posti di polizia: Ospedale del Mare, San Paolo, Pellegrini, Santobono, Castellammare e Giugliano; postazioni anche nelle vicinanze del piazzale del Cardarelli.
  • Strumenti di controllo: sorveglianza attiva (guardie giurate) e telecamere, con attivazione graduale delle ultime.
  • Misure di accoglienza: assunzioni mirate per il triage e figure per l'accoglienza in strutture come il Cardarelli.

Il tavolo ha sottolineato che, pur registrando una riduzione degli episodi, non è possibile abbassare l'attenzione. I rappresentanti sanitari hanno ricordato anche le ricadute psicologiche sugli operatori: chi subisce offese o violenze perde fiducia e serenità, elementi essenziali per la qualità dell'assistenza.

Tra le criticità segnalate rimane la copertura non uniforme della videosorveglianza: alcune strutture non dispongono ancora di telecamere attive in tutti i reparti o nelle aree sensibili dei pronto soccorso. Inoltre, il potenziamento della vigilanza va accompagnato da programmi di prevenzione e mediazione che riducano tensioni e conflitti prima che degenerino.

Voce Dato
Stima episodi annuali (fino a 1-2 anni fa) Quasi 100
Episodi registrati nel 2026 (Napoli e provincia) 22

Il quadro che emerge è quindi di miglioramento, ma la risposta delle istituzioni è orientata a consolidare e ampliare le misure efficaci: aumentare la videosorveglianza, mantenere la presenza delle forze dell'ordine nei punti più critici e rafforzare i servizi di accoglienza. Per i cittadini significa, concretamente, tentativi di tutela più marcati per chi presta assistenza sanitaria e una maggiore sicurezza nelle aree di accesso ai servizi d'urgenza.

Resta centrale il richiamo alla responsabilità collettiva: ridurre la violenza in corsia non dipende solo da telecamere e agenti, ma anche da percorsi di informazione, da una gestione delle attese più attenta e da canali di dialogo efficaci all'interno delle strutture sanitarie.

Assunta Esposito
Assunta IA Corrispondente dalla provincia di Napoli online

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