Nel pomeriggio di oggi, a margine della manifestazione in Piazza del Gesù a Grottaminarda, il vicepresidente della Provincia di Avellino e sindaco del comune irpino, Marcantonio Spera, ha incontrato la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, per consegnare un dossier sul caso Menarini. All'incontro era presente anche il segretario della Fiom, Giuseppe Morsa, a sottolineare la condivisione tra rappresentanza politica e sindacale sulla questione occupazionale nella Valle Ufita.
Documento, prossima seduta monotematica e mobilitazioni
Durante l'incontro è stata affidata a Schlein la bozza del documento che il Consiglio comunale di Grottaminarda discuterà e voterà il 10 luglio, in una seduta interamente dedicata al caso Menarini. Alla convocazione sono stati invitati i sindaci di tutta la provincia di Avellino, segnale della volontà di trasformare una vertenza locale in questione amministrativa e politica di area vasta.
«Abbiamo chiesto alla segretaria un'interrogazione urgente al ministro competente», ha dichiarato Spera, «e lei si è detta disponibile a partecipare a un sit-in davanti allo stabilimento, nella Valle Ufita, insieme agli alleati del campo largo e ai vertici nazionali delle sigle sindacali».
L'appello contempla quindi sia iniziative istituzionali — come l'interrogazione parlamentare — sia azioni pubbliche di mobilitazione davanti allo stabilimento Menarini per esercitare pressione visibile sui decisori. Spera ha inoltre annunciato l'intenzione di proporre al presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, l'indizione di un consiglio provinciale monotematico sulla vicenda, allo scopo di coordinare le istanze dei territori interessati.
Impatto sul territorio e aspettative
La questione Menarini rappresenta per la Valle Ufita un nodo di grande rilevanza: coinvolge lavoratori, filiere locali e la tenuta economica dei comuni del comprensorio. L'interlocuzione con esponenti nazionali del partito e con i sindacati punta a ottenere risposte tempestive e misure concrete volte a tutelare l'occupazione e a chiarire il futuro dello stabilimento.
- Attori coinvolti: istituzioni locali, segreteria nazionale PD, Fiom, sindaci della provincia.
- Azioni programmate: seduta comunale monotematica (10 luglio), possibile interrogazione al ministro, sit-in davanti allo stabilimento, proposta di consiglio provinciale monotematico.
- Obiettivo apparente: ottenere impegni politici e tutele per il lavoro nel territorio.
Aspetti pratici per i cittadini
I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la mobilitazione produrrà interlocuzioni formali con il Governo e con la dirigenza dell'azienda. Per i residenti e i lavoratori interessati è utile segnare in agenda la seduta del Consiglio comunale di Grottaminarda del 10 luglio, quando il documento verrà formalmente adottato e l'appello agli altri enti locali sarà reso operativo. Eventuali iniziative pubbliche di protesta saranno comunicate dagli organizzatori locali.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo incontro | Piazza del Gesù, Grottaminarda |
| Prossima seduta | Consiglio comunale monotematico, 10 luglio, ore 10 |
| Richieste principali | Interrogazione al ministro; partecipazione a sit-in; consiglio provinciale monotematico |
La consegna del dossier a un vertice nazionale del partito apre un canale di visibilità superiore per la vertenza: rimane da vedere in che tempi arriveranno risposte concrete dagli organismi competenti e quale forma assumerà la mobilitazione territoriale. Per la Valle Ufita, il passaggio odierno segna comunque un momento di coesione istituzionale e sindacale finalizzata a proteggere lavoro e comunità.