Progetto in vista, amministratori e cittadini chiedono chiarimenti
Il progetto per un maxi data center a Travagliato, alle porte occidentali di Brescia, riporta all'attenzione della cittadinanza questioni urbanistiche e ambientali che avranno ricadute concrete sulla qualità della vita. Con i termini per le determinazioni degli enti coinvolti in scadenza il 24 agosto 2026, la minoranza consiliare di Travagliato Bene Comune ha formalizzato osservazioni alla Provincia e sollecita un confronto pubblico con la popolazione.
Secondo quanto emerso finora attraverso la stampa locale, il progetto comporterebbe un consumo di suolo di circa 50.000 metri quadrati e un fabbisogno energetico segnalato fino a 300 MW, pari — nelle ricostruzioni diffuse — al consumo stimato di circa 300.000 abitazioni. Di fronte a questi numeri, la minoranza chiede trasparenza e una valutazione tecnico-amministrativa approfondita prima dell'eventuale avanzamento delle procedure, in particolare per quanto riguarda espropri e lotti urbanistici.
"E’ indispensabile una valutazione d’impatto ambientale completa che si occupi dei tanti temi in ballo: consumo di suolo, traffico, energia, rumore, acqua tutto quanto andrà a incidere sulla qualità della vita dei cittadini di Travagliato"
Il capogruppo della minoranza segnala inoltre l'assenza di dettagli sull'interno dell'infrastruttura: non risultano pubblici elementi su potenza installata, efficienza energetica, sistemi di raffreddamento, uso idrico e sull'identità dell'eventuale utilizzatore finale. La natura del progetto non è un semplice capannone industriale, ma una complessa infrastruttura energetica che richiede attenzione specifica.
- Richieste formali: confronto pubblico, verifica delle garanzie economiche e patrimoniali del proponente, sospensione degli espropri fino alla conclusione della Via (Valutazione di impatto ambientale).
- Temi tecnici: consumi energetici, sistema di raffreddamento, consumo d'acqua, traffico indotto e rumore.
- Tempistiche: scadenza per determinazioni degli enti il 24 agosto 2026; discussione pubblica prevista il 18 agosto alla Festa di Radio Onda d’Urto.
Il dibattito pubblico annunciato per il 18 agosto nella Festa di Radio Onda d’Urto è chiamato a inquadrare il tema più ampiamente, mettendo in relazione la corsa agli investimenti dei grandi operatori del settore con le ricadute locali. Per i residenti di Travagliato e per i comuni limitrofi saranno centrali questioni pratiche come il possibile aumento del traffico pesante, la pressione sulla rete elettrica locale, la destinazione dei volumi d'acqua per i sistemi di raffreddamento e la gestione delle aree espropriate o riqualificate.
| Voce | Dato segnalato |
|---|---|
| Consumo di suolo | ~50.000 m² |
| Fabbisogno energetico | fino a 300 MW |
| Equivalente energetico riportato | ~300.000 abitazioni |
Nel breve termine, i prossimi passi amministrativi sono la presentazione delle determinazioni da parte degli enti coinvolti, la possibile convocazione della Conferenza dei Servizi e le osservazioni dei soggetti interessati. Per i cittadini che vogliano informarsi o partecipare al confronto pubblico, l'appuntamento di metà agosto rappresenta un'occasione per porre domande tecniche e politiche ai promotori e alle istituzioni locali.
La richiesta principale che emerge dagli interventi della minoranza è chiara: ogni decisione che impatti sul territorio deve fondarsi su dati trasparenti e su una valutazione ambientale completa, in modo da consentire un giudizio informato e tutelare la qualità della vita degli abitanti di Travagliato.