Intervenendo al Giffoni Film Festival, la scrittrice Dacia Maraini ha lanciato un forte appello sullo stato della scuola italiana, denunciando una progressiva perdita di ruolo e rispetto per l'istituzione scolastica e per il lavoro dei docenti. Le sue osservazioni sono accompagnate da dati che fotografano criticità concrete: calo di fiducia delle famiglie, aumento di episodi di aggressione ai danni di insegnanti, un elevato numero di procedimenti disciplinari e retribuzioni che restano tra le più basse in Europa occidentale.
Autorevolezza, non autorità: il nucleo della denuncia
Secondo Maraini, la scuola ha perso una posizione di centralità che un tempo favoriva il rispetto verso docenti e istituzioni. «La scuola è stata dissacrata», ha detto, sottolineando che non si tratta di una colpa degli insegnanti ma delle «tante riforme sbagliate» operate dal potere. Ha poi richiamato la differenza tra autorità imposta e autorevolezza, quest'ultima costruita attraverso competenza, coerenza e passione.
«Prima era impensabile che uno studente aggredisse un professore»
I numeri che accompagnano l'affondo
I dati citati nel corso dell'intervento offrono un quadro di peggioramento progressivo:
- Secondo il rapporto Censis 2024, solo il 42% delle famiglie considera oggi la scuola pubblica un'istituzione affidabile, rispetto al 68% del 2010.
- L'Osservatorio Sicurezza Scuola segnala un aumento del 45% delle aggressioni agli insegnanti negli ultimi cinque anni.
- Nel biennio 2022-2024 sono stati aperti oltre 2.300 procedimenti disciplinari contro docenti, spesso per vicende che in passato si risolvevano con un colloquio.
- Il fenomeno dell'abbandono professionale è rilevante: circa il 40% dei nuovi insegnanti lascia entro i primi cinque anni di carriera.
- Sul fronte retributivo, lo stipendio netto medio indicato per un insegnante con quindici anni di servizio è pari a 1.600 euro al mese, a fronte di 3.800 euro in Germania e 2.900 euro in Francia, secondo i dati citati.
Conseguenze pratiche per famiglie e studenti
Una scuola percepita come meno affidabile incide su più fronti: la serenità dell'ambiente educativo, la disponibilità dei giovani a intraprendere la carriera docente e la qualità della didattica. L'aumento delle denunce e dei procedimenti disciplinari può creare un clima di cautela che limita l'autorevolezza dei docenti nelle scelte educative quotidiane. Inoltre, la ridotta attrattività della professione rischia di aggravare carenze di personale, turnover elevato e perdita di competenze accumulate.
Quali domande apre il dibattito pubblico
Il richiamo di Maraini solleva questioni che investono direttamente le politiche pubbliche e le famiglie:
- Come ripristinare fiducia e autorevolezza dell'istituzione scolastica senza ricorrere a misure punitive che mascherino i problemi strutturali?
- Quali interventi retributivi e professionali sono necessari per trattenere i docenti e attraerne di nuovi?
- In che modo si possono prevenire e gestire situazioni conflittuali dentro e fuori dall'aula per ridurre aggressioni e procedimenti disciplinari?
Elemento di sintesi
I dati citati e il monito pubblico di una figura culturale come Maraini riportano al centro del dibattito pubblico la necessità di scelte politiche strutturali: investimenti economici, sostegno alla professionalità docente e pratiche di dialogo con le famiglie. Per genitori e studenti, questo significa monitorare le proposte delle istituzioni e chiedere chiarezza sulle misure concrete per garantire sicurezza, qualità didattica e stabilità del personale scolastico.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Fiducia famiglie (Censis 2024) | 42% (era 68% nel 2010) |
| Incremento aggressioni (ultimi 5 anni) | +45% |
| Procedimenti disciplinari (2022-2024) | oltre 2.300 |
| Abbandono dei nuovi docenti (entro 5 anni) | 40% |
| Stipendio netto mediato (15 anni carriera) | Italia 1.600 € | Germania 3.800 € | Francia 2.900 € |
La denuncia di Maraini non è un semplice atto critico, ma un invito a ripensare priorità e strumenti: più investimenti nella scuola non soltanto come spesa, ma come valorizzazione del ruolo sociale degli insegnanti e garanzia di un ambiente educativo stabile e sicuro per le famiglie e le nuove generazioni.