Finanziamenti regionali contro gli attacchi al bestiame: focus sul Biellese
La Regione Piemonte ha assegnato nuovi contributi destinati alla prevenzione dei danni da predatori nelle aziende zootecniche. In tutto sono 94 le realtà finanziate sul territorio regionale, per un importo complessivo di 740 mila euro. Nel Biellese i beneficiari sono 16, a conferma di un’esigenza concreta anche nelle aree prealpine e di pianura della provincia.
Cosa prevede il sostegno e chi ne ha diritto
Il bando copre in conto capitale al 100% le spese ammissibili, con importi compresi tra 500 e 20 mila euro. L’obiettivo è ridurre il rischio di predazioni sul patrimonio zootecnico, intervenendo su misure di prevenzione e dissuasione. In particolare, risultano finanziabili:
- Cani da guardiania appartenenti alle razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, con iscrizione al Libro Genealogico (Pedigree) e segnaletica di avviso;
- Recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non, per la protezione degli animali al pascolo o in prossimità delle strutture aziendali.
Le misure puntano a fornire strumenti pratici e immediatamente operativi, sia per le aziende che svolgono attività in alpeggio sia per quelle che allevano in fondovalle. Secondo quanto comunicato dalla Regione, tutte le domande pervenute sono state coperte e, sulla dotazione disponibile, è stato registrato anche un risparmio di 109 mila euro che potrà essere riallocato su un prossimo intervento o su misure complementari.
La distribuzione per province: i numeri
La ripartizione dei contributi per provincia fotografa l’ampiezza della partecipazione al bando. Di seguito il dettaglio comunicato dalla Regione:
| Provincia | Aziende ammesse |
|---|---|
| Alessandria | 3 |
| Asti | 4 |
| Biella | 16 |
| Cuneo | 32 |
| Novara | 1 |
| Torino | 18 |
| Vercelli | 10 |
| Verbano-Cusio-Ossola | 9 |
| Altra sede (operativa in Piemonte) | 1 |
Per il Biellese, l’inserimento di 16 aziende conferma una domanda significativa di soluzioni tecniche, in particolare nei comuni dove l’allevamento ovicaprino e bovino ha un peso rilevante e i pascoli si affacciano su aree boscate o di transito della fauna selvatica.
La posizione della Regione
«L’emergenza lupo è anche in Piemonte un tema non più rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei “lupi confidenti”. Così, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l’orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato».
Nella comunicazione ufficiale, l’assessorato sottolinea quindi un doppio binario: supporto economico mirato alle imprese agricole e, in parallelo, lavoro con gli enti tecnici per definire un quadro di gestione della specie.
Impatto locale e informazioni utili
Per le aziende del Biellese ammesse, il contributo permette di coprire l’investimento senza anticipi onerosi, favorendo l’acquisto di soluzioni già sperimentate su altri territori alpini. L’adozione tempestiva di cani da guardiania e recinzioni adeguate può ridurre i rischi nelle ore critiche (notturne e crepuscolari), limitare gli episodi di fuga degli animali impauriti e contenere i danni indiretti, come i cali di produzione e gli oneri veterinari post-evento.
La graduatoria completa è pubblicata sul sito della Regione Piemonte. Le imprese interessate a futuri bandi possono monitorare la sezione dedicata all’agricoltura e alla prevenzione dei danni da fauna, per verificare tempistiche, requisiti tecnici e modulistica. Per l’installazione di recinzioni elettrificate e la gestione dei cani da guardiania, è consigliabile rivolgersi a tecnici e veterinari di fiducia, così da adeguare le misure alle specificità aziendali (estensione dei pascoli, numero di capi, orografia).
Uno sguardo oltre l’emergenza
Il finanziamento mira a consolidare pratiche di prevenzione come standard nelle aziende zootecniche del territorio, inserendole nella quotidianità della gestione aziendale. Nel Biellese, dove l’allevamento ha una valenza economica e sociale diffusa, il sostegno pubblico consente di attrezzarsi meglio per convivere con la presenza dei grandi carnivori, riducendo la conflittualità e contenendo le perdite. La disponibilità di risorse, accompagnata da assistenza tecnica e corretta informazione, rappresenta un tassello essenziale di una strategia di lungo periodo.