Un atto notarile che cambiò il credito locale
Il 2 novembre 1876, davanti al notaio Ferdinando Parise, undici personalità di Lonigo depositarono lo statuto della neonata Banca popolare di Lonigo. Quell'atto formale avviò l'attività di quella che rimane la prima istituzione di credito cooperativo fondata nella provincia di Vicenza.
Tra i firmatari figuravano nomi noti dell'epoca: Augusto Morini, Angelo Sartori, Domenico Sandri, Augusto Zanella e Domenico Donati, quest'ultimo eletto primo presidente. L'avvio operativo avvenne il 1° gennaio dell'anno successivo in un immobile nella contrada di Piazza (oggi via Garibaldi), di proprietà di Giuseppe Pomello, con Augusto Zanella come primo direttore e due impiegati.
Come si sviluppò l'attività
La Banca popolare di Lonigo fu la prima ad aprire in provincia dopo Vicenza. Nei pochi anni successivi sorsero istituti analoghi in altre località vicentine: Schio (1877), Valdagno (1878), Arzignano e Thiene (1881), Asiago con la Popolare dei Sette Comuni (1883) e Marostica (1892). Il capitale sociale iniziale fu suddiviso in 5.000 azioni da 30 lire, acquistabili anche a rate, e i beni accettabili in garanzia includevano merci dell'arredo tessile e granaglie.
I primi soci registrati ammontavano a 226: dal principe Giuseppe Giovannelli, che sottoscrisse 100 azioni, fino ad artigiani che acquistarono una quota a rate. L'attività commerciale sembrò fin da subito prospera: già nel 1882 i soci beneficiarono di un dividendo del 9% e si pensò a una nuova sede, progettata dall'ingegner Giovanni Carraro e inaugurata nel 1887 in via Ognibene, edificio ancora oggi visibile nella sua struttura originale.
Il ruolo sociale: piccoli prestiti e fiducia
Fin dalle prime fasi, la banca introdusse strumenti volti ad aiutare fasce meno abbienti. Nel 1881 fu istituito un servizio di prestiti sull'onore dedicato a persone escluse dal credito tradizionale ma ritenute affidabili per la loro condotta. In quell'anno furono erogati 26 piccoli prestiti per un totale di 1.680 lire, tutti regolarmente rimborsati.
"di quelle persone, che non potendo avere credito per la loro misera condizione, sanno acquistarselo con l'onestà"
Per i lettori: perché conta ancora oggi
La storia della Banca popolare di Lonigo non è solo un racconto di archivi: spiega come si sono strutturate pratiche di credito accessibile sul territorio e come gli istituti locali abbiano contribuito allo sviluppo economico delle comunità. L'espansione delle filiali, l'accoglienza di garanzie anche non tradizionali e l'adozione di strumenti di microcredito raccontano di un approccio che mirava a coniugare impresa e funzione sociale.
Linea del tempo delle banche popolari in provincia di Vicenza
| Anno | Istituto | Sede |
|---|---|---|
| 1876 | Banca popolare di Lonigo | Lonigo |
| 1877 | Nuova banca popolare | Schio |
| 1878 | Nuova banca popolare | Valdagno |
| 1881 | Nuove banche popolari | Arzignano, Thiene |
| 1883 | Popolare dei Sette Comuni | Asiago |
| 1892 | Popolare | Marostica |
Riflessioni finali
La fondazione della Banca popolare di Lonigo rappresenta un tassello importante della storia economica vicentina: un esempio di iniziativa locale che ha saputo coniugare interessi imprenditoriali e bisogni sociali, lasciando tracce materiali — come l'edificio di via Ognibene — e immateriali, nella mentalità creditizia del territorio.
- Data chiave: 2 novembre 1876 (deposito dello statuto)
- Avvio operativo: 1° gennaio 1877 in via Garibaldi
- Primo dividendo significativo: 9% nel 1882