Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio del 7 luglio in un deposito industriale di Striano, in provincia di Napoli, occupato da materiale elettrico e componenti plastici. Le fiamme hanno generato una colonna di fumo nero e denso che ha rapidamente interessato l'area circostante, rendendo l'aria esausta e creando preoccupazione tra i residenti del comprensorio.
Interventi e monitoraggi
All'opera, fin dalle prime ore dell'emergenza, ci sono state numerose squadre dei Vigili del Fuoco: in totale sono state impiegate circa 10 squadre, equivalenti a una cinquantina di uomini provenienti dai Comandi di Napoli e Salerno. Sul posto è intervenuta anche l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAC), che ha avviato misurazioni per valutare la qualità dell'aria e la presenza di inquinanti.
«è attivo sulla zona un campionatore ad alto flusso di aria per misurare le concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili dispersi in atmosfera»
Il monitoraggio prevede anche l'utilizzo di un laboratorio mobile posizionato a circa tre chilometri dal rogo, capace di misurare concentrazioni orarie di particolato (PM10 e PM2,5) e altri inquinanti come monossido di carbonio, ossidi di azoto, benzene, toluene e xilene.
Rischi e indicazioni per la popolazione
I sindaci dei comuni della zona, situata al confine tra le province di Napoli e Salerno, hanno raccomandato ai cittadini di mantenere chiuse le finestre fino a nuove comunicazioni, per limitare l'ingresso di fumi potenzialmente pericolosi nelle abitazioni. Al momento non risultano feriti, ma la natura dei materiali coinvolti — plastiche e componentistica elettrica — complica le operazioni di spegnimento e aumenta il rischio di emissione di sostanze tossiche.
- Materiale coinvolto: componenti elettrici e plastiche
- Forze impiegate: circa 50 vigili del fuoco (10 squadre) dai comandi di Napoli e Salerno
- Monitoraggi attivi: ARPAC con campionatore ad alto flusso e laboratorio mobile
Contesto e prossimi sviluppi
Le cause dell'incendio non sono ancora state chiarite: la pista ritenuta al momento più probabile dagli investigatori è quella dell'incidente, ma le indagini sono in corso. Le operazioni di spegnimento, ancora attive al momento della segnalazione, sono complicate dal carburante rappresentato dalle plastiche e dai materiali elettrici immagazzinati.
Per i cittadini è importante seguire le comunicazioni ufficiali dei Comuni e della Protezione Civile locale: in caso di comparsa di sintomi respiratori o di malessere, è consigliabile contattare il medico curante o chiamare i servizi di emergenza. Le autorità comunicheranno i risultati del monitoraggio ARPAC non appena disponibili, per valutare eventuali ulteriori misure di tutela della popolazione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Squadre Vigili del Fuoco | circa 10 |
| Personale impegnato | circa 50 |
| Monitoraggi ARPAC | campionatore ad alto flusso + laboratorio mobile |
Seguiranno aggiornamenti ufficiali non appena saranno rese note ulteriori informazioni sulle cause e sui risultati delle analisi atmosferiche.