Un settore in crescita, ma ancora sotto media
Nel 2025 la provincia di Forlì-Cesena registra 1.901 imprese riconducibili al sistema produttivo culturale e creativo (Spcc). Lo rileva l'analisi svolta dall'Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, su dati di Unioncamere, Istituto Tagliacarne e Fondazione Symbola. Il comparto contribuisce alla vitalità economica del territorio con una serie di segnali positivi, in particolare sul fronte dell'occupazione, ma mantiene ancora un peso relativo inferiore rispetto alla media regionale e nazionale.
La composizione delle attività mostra una prevalenza dei servizi: il 51,9% delle imprese provinciali opera nei servizi professionali legati alla creatività — come architettura, design e comunicazione. Seguono le imprese che producono beni e servizi culturali riproducibili (audiovisivo, musica, videogiochi, software, editoria) con il 36,0%, mentre le performing arts e le arti visive raccolgono il 12,0%. La quota dedicata alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico è marginale, attestandosi allo 0,1%.
Occupazione: segno più rilevante
Sul fronte occupazionale il territorio vede un aumento significativo: nelle imprese culturali provinciali risultano occupate 5,9 mila persone, con un incremento del +3,4% rispetto al 2024. A queste si aggiungono i 3,5 mila occupati nelle cosiddette “embedded creatives” — aziende che pur non appartenendo al nucleo culturale impiegano competenze artistiche e creative nei propri processi produttivi — che crescono del +5,8%. Sommando le due componenti il totale provinciale del Spcc arriva a 9,4 mila occupati, in aumento del +4,3% anno su anno.
- Imprese totali (2025): 1.901
- Occupati nelle imprese culturali: 5,9 mila (+3,4%)
- Occupati nelle embedded creatives: 3,5 mila (+5,8%)
- Totale occupati Spcc: 9,4 mila (+4,3%)
Confronti e margini di sviluppo
Nonostante la crescita, il peso dell'occupazione culturale sul totale dell'economia provinciale è pari al 4,88%, inferiore sia alla media regionale dell'Emilia-Romagna (5,88%) sia a quella nazionale (5,74%). A livello di dinamica delle imprese, la crescita provinciale è contenuta: +0,3% rispetto al 2024, dato in linea con la media regionale ma inferiore al trend nazionale (+1,2%).
| Voce | Valore 2025 |
|---|---|
| Imprese culturali (provincia) | 1.901 |
| Occupati Spcc (provincia) | 9.4 mila |
| Peso occupazione su totale locale | 4,88% |
| Valore aggiunto (area Romagna) | 1,1 miliardi di euro |
Per l'area Romagna — che comprende le province di Forlì-Cesena e Rimini — il rapporto segnala un valore aggiunto complessivo del sistema culturale e creativo pari a 1,1 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del +4,4% rispetto all'anno precedente e quasi 4.000 imprese nella filiera.
Implicazioni per il territorio
I dati confermano come la cultura e la creatività rappresentino una componente sempre più significativa dell'economia locale, specialmente in termini di occupazione e capacità di integrare competenze creative in settori diversi. Per la provincia di Forlì-Cesena la sfida è consolidare questa crescita, favorendo l'aumento delle imprese e la valorizzazione delle filiere meno rappresentate — come la conservazione del patrimonio — e ridurre il divario con le medie regionale e nazionale.
Per cittadini, amministrazioni locali e operatori culturali il rapporto indica la necessità di politiche mirate a sostenere la rete di imprese creative, infrastrutture per la produzione culturale e percorsi di formazione specialistica che possano alimentare ulteriormente l'occupazione e la capacità competitiva del territorio.