Rassicurazioni sui Bronzi e una nuova opera davanti al Museo
Giornata di cultura e di attenzioni sulla tutela del patrimonio a Reggio Calabria, dove il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha preso parte alla presentazione dell’installazione “Fontana ferma” di Piero Pizzi Cannella nella piazza antistante il Museo Archeologico Nazionale. A margine della cerimonia, il ministro ha affrontato il tema dei basamenti antisismici dei Bronzi di Riace, una questione particolarmente sentita dalla comunità locale per la conservazione delle due statue simbolo della città.
«Ci stiamo lavorando, figuriamoci se lasciamo che i basamenti dei Bronzi di Riace si ammalorino. Rispetto a questo potete aspettarvi solamente buone notizie da noi»
Un passaggio che conferma l’attenzione del Ministero sulla sicurezza e sulla corretta manutenzione delle strutture che sostengono i capolavori custoditi al Museo. L’impegno annunciato punta a garantire nel tempo le condizioni ottimali per l’esposizione e la fruizione dei Bronzi, elemento chiave del richiamo turistico e identitario del territorio.
‘Fontana ferma’ e il ponte culturale sullo Stretto
L’opera inaugurata a Reggio è la seconda di un intervento gemello: la prima installazione è stata collocata a Messina nel nuovo parco urbano dell’ex Ente Fiera. Le due opere sono presentate come un ponte culturale tra le sponde dello Stretto e si inseriscono nel disegno del progetto MIRA, il polo di formazione e allestimento museale con una sede a Messina e una in via di definizione a Reggio, concepito per rafforzare legami visibili e invisibili con il Mediterraneo.
Nel suo intervento, Giuli ha sottolineato la dimensione internazionale di MIRA, pensata per collegare l’area dello Stretto con il più ampio contesto del Mediterraneo, fino agli snodi della via della seta. La vocazione dell’iniziativa è quella di costruire relazioni, programmi formativi e curatoriali capaci di mettere in rete istituzioni, artisti e competenze tra Europa, Africa e Paesi mediterranei.
| Località | Collocazione dell'opera |
|---|---|
| Messina | Parco urbano ex Ente Fiera |
| Reggio Calabria | Piazza antistante il Museo Archeologico Nazionale |
Sostegni e programmi
L’acquisizione delle opere di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata resa possibile grazie ai programmi PAC2025 – Piano per l’arte contemporanea e Il Museo Rigenera – I edizione, promossi dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura. Un percorso istituzionale che consente di integrare la contemporaneità all’interno di un contesto museale noto per i suoi tesori archeologici, ampliando l’offerta culturale cittadina.
Le presenze istituzionali
Alla cerimonia reggina hanno preso parte, tra gli altri, Angelo Piero Cappello, direttore generale della Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e i Paesi del Mediterraneo allargato del Ministero, il direttore del Museo Archeologico Fabrizio Sudano, la curatrice e dirigente dell’Unità di missione Chiara Ianeselli, il figlio dell’artista Arturo Pizzi Cannella e il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Nel corso della visita, il ministro ha anche rivolto un ricordo all’architetta Zaha Hadid, con riferimento al rapporto tra la sua visione e la città.
Cosa cambia per la città
L’installazione di “Fontana ferma” fuori dal Museo e l’avvio operativo di MIRA rappresentano un’occasione per rafforzare il profilo culturale di Reggio Calabria e accrescere l’attrattività dell’area metropolitana. La presenza di un progetto che si muove tra formazione, allestimenti e cooperazione internazionale può consolidare reti professionali e opportunità per giovani artisti e operatori culturali.
- Valorizzazione del fronte museale con una nuova opera di arte pubblica.
- Rafforzamento dei legami culturali con Messina e con il Mediterraneo.
- Impegno dichiarato per la manutenzione dei basamenti dei Bronzi di Riace.
La coesistenza tra patrimonio archeologico e linguaggi contemporanei apre a un calendario che potrà attirare nuovi pubblici e moltiplicare le collaborazioni. L’attenzione ai basamenti dei Bronzi, ribadita pubblicamente dal ministro, è un segnale atteso dai cittadini e dal comparto turistico-culturale: un tassello fondamentale per la tutela di lungo periodo e per la qualità dell’esperienza di visita al Museo.
Prospettive
Nei prossimi mesi, l’effettiva messa a punto degli interventi tecnici per i basamenti antisismici e lo sviluppo delle attività legate a MIRA saranno gli indicatori principali da monitorare. Se confermati tempi e risorse, Reggio Calabria potrà contare su un binomio solido: sicurezza e conservazione per i suoi capolavori e crescita di un’offerta culturale capace di dialogare con le reti internazionali.