Un antico sacello torna visibile nel cuore di Sampierdarena
La chiesetta di Sant'Agostino della Cella, edificio protoromanico situato nel quartiere di Sampierdarena, è stata dotata di un nuovo impianto elettrico e di un sistema di illuminazione interna studiato per mettere in risalto materiali, nervature, intonaci, decorazioni e arredi. L'intervento rappresenta una tappa significativa del progetto di restauro conservativo coordinato dal gruppo culturale Amici della Cella.
Chi ha finanziato e progettato gli interventi
Per la parte muraria il recupero è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Carige, mentre la componente illuminotecnica è stata realizzata da Asef, la società delle onoranze funebri del Comune di Genova. Il progetto architettonico è stato messo a punto dal laboratorio di architettura e urbanistica Braghieri.
"Genova è una città policentrica e cosmopolita: la presenza, in un'area così protetta della parrocchia - sottolinea l'amministratore delegato di Asef Paolo Scovazzi - è l'ennesima prova di come la nostra città, ed i suoi approdi, furono per secoli la porta d'Europa"
Il valore storico e le radici della dedicazione a Sant'Agostino
La tradizione religiosa individua nella chiesetta il luogo che, nel 725 d.C., accolse le reliquie di Sant'Agostino durante il trasferimento dalla Sardegna a Pavia voluto dal re longobardo Liutprando. Si ritiene che da quell'evento il sacello abbia assunto la dedicazione all'evangelista e padre della Chiesa, segnando la sua funzione religiosa nel territorio.
Impatto locale e sviluppi futuri
L'intervento di illuminazione non è solo un fattore estetico: per i residenti e per la comunità parrocchiale significa avere un luogo storico più accessibile e leggibile anche in orario serale, oltre a favorire la fruizione degli arredi e delle decorazioni interne. Il progetto complessivo prevede inoltre il completo recupero del chiostro dell'antico edificio religioso, un'operazione che promette di restituire spazi pubblici e culturali nel tessuto urbano di Sampierdarena.
Dettagli tecnici e soggetti coinvolti
Di seguito, una sintesi dei principali soggetti e ruoli nell'intervento:
- Amici della Cella – coordinamento del restauro conservativo
- Fondazione Carige – finanziamento per la parte muraria
- Asef – realizzazione dell'illuminotecnica
- Braghieri – progettazione architettonica e urbanistica
| Intervento | Soggetto |
|---|---|
| Restauro murario | Fondazione Carige |
| Illuminazione interna | Asef |
| Coordinamento progetto | Amici della Cella |
| Progettazione | Laboratorio Braghieri |
Cosa cambia per Sampierdarena e la città
Per Sampierdarena il completamento dell'impianto rappresenta un rafforzamento dell'offerta culturale e della tutela del patrimonio locale. L'intervento mette in rete risorse pubbliche e private attive sul territorio e può essere un modello per futuri interventi di conservazione in altri edifici storici minori della città. Il recupero del chiostro, previsto dal progetto, resta il prossimo obiettivo operativo: la sua realizzazione potrebbe ampliare le possibilità di fruizione e offrire nuovi spazi per iniziative culturali e comunitarie.
Il restauro della chiesetta di Sant'Agostino della Cella conferma la presenza di iniziative di tutela del patrimonio storico anche al di fuori dei luoghi turistici più noti di Genova, con ricadute concrete per i residenti di Sampierdarena e per la conservazione della memoria religiosa e architettonica della città.