Nel centro di Genova una giornata di memoria e partecipazione
Migliaia di persone hanno raggiunto Genova per il corteo nazionale organizzato in occasione del 25° anniversario del G8. La manifestazione, intitolata “Nessun rimorso”, ha preso il via da piazza Alimonda, luogo in cui il 20 luglio 2001 perse la vita Carlo Giuliani, e ha attraversato le strade cittadine con striscioni, cori e momenti di commemorazione. L’iniziativa ha richiamato studenti, attivisti e persone che avevano preso parte alle mobilitazioni di allora, componendo un corteo denso e visibile lungo le vie del centro.
Piazza Alimonda e i segni della memoria
Fin dalla partenza, l’attenzione si è concentrata sui simboli che hanno segnato la storia recente della città. Durante il passaggio in piazza Alimonda è stata sottolineata la memoria di Carlo Giuliani, alla cui figura si sono rivolti molti dei messaggi esposti. Tra i cartelli e gli striscioni, non sono mancati riferimenti al G8 del 2001 e agli episodi che ne hanno definito l’impatto pubblico. In corteo ha sfilato anche Elena Giuliani, sorella di Carlo, ritratta accanto al manifesto con la nota scritta che ricorre ogni anno nelle iniziative di ricordo.
“Carlo vive”
Lungo il percorso, in mezzo alle bandiere di movimenti sociali e politici, sono apparsi anche vessilli di solidarietà internazionale. Il corteo è stato accompagnato da musica e interventi al megafono; alcuni partecipanti hanno scandito i ritmi della marcia con i tamburi. In vari tratti, si sono visti fumogeni che hanno colorato il passaggio della manifestazione nel centro cittadino.
Ordine pubblico e percorso sorvegliato
La Questura di Genova ha predisposto servizi di prevenzione e vigilanza in corrispondenza del tracciato e in prossimità degli obiettivi sensibili. Lungo il percorso sono stati schierati mezzi e personale dedicati al monitoraggio, con la presenza visibile di due veicoli blindati della Polizia di Stato in alcuni punti strategici. Le misure, pianificate per la giornata, hanno puntato a garantire il regolare svolgimento del corteo e a presidiare le aree più delicate del centro urbano.
Segni, slogan e profili dei partecipanti
Il fronte della marcia ha aperto l’itinerario con uno striscione che ha dettato il tono dei messaggi politici della giornata, tra i quali spiccava lo slogan riportato sulle prime file del corteo.
“Disertare le guerre dei padroni”
Insieme agli studenti e agli attivisti delle reti sociali, hanno sfilato partecipanti con magliette dagli espliciti richiami antifascisti e cartelli che richiamavano episodi e luoghi simbolici legati al 2001. La presenza intergenerazionale ha caratterizzato una manifestazione che ha intrecciato memoria, istanze civili e rivendicazioni attuali. Nel flusso della marcia si sono visti anche messaggi di sostegno alla causa palestinese, fra le numerose bandiere dispiegate.
Una ricorrenza che interroga la città
Il venticinquesimo anniversario rilancia la riflessione pubblica su ciò che il 2001 ha significato per Genova e per il Paese, con l’attenzione rivolta alla tutela dei diritti di chi manifesta e alla gestione dell’ordine pubblico. La scelta di partire da piazza Alimonda ha confermato il carattere commemorativo dell’iniziativa, che ha riservato spazio ai ricordi e ai passaggi simbolici lungo il tragitto. Lungo le vie attraversate, striscioni e interventi hanno intrecciato memoria e attualità, scandendo una giornata in cui la città è tornata ad essere osservatorio e palcoscenico di una partecipazione ampia.
Servizi e presidi: informazioni essenziali
Di seguito, i dati essenziali della giornata così come rilevati sul campo e nelle immagini diffuse:
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Evento | Corteo nazionale “Nessun rimorso” |
| Data | 19 luglio 2026 |
| Partenza | Piazza Alimonda (Genova) |
| Memoria | Carlo Giuliani, ucciso il 20 luglio 2001 |
| Sicurezza | Servizi di prevenzione e vigilanza; due mezzi blindati visibili sul percorso |
La giornata si è svolta nel segno della vigilanza predisposta e della forte partecipazione civica. Il centro di Genova ha ospitato un flusso continuo di persone che, con striscioni e cori, hanno rievocato le immagini e le domande rimaste aperte a un quarto di secolo dai fatti del G8. La cornice di sicurezza approntata dalla Questura ha accompagnato il passaggio del corteo nelle aree presidiate, con monitoraggi sugli obiettivi ritenuti sensibili.
Cosa resta dopo la manifestazione
La ricorrenza dei venticinque anni riporta al cuore del dibattito cittadino la necessità di coniugare memoria e diritti, chiedendo alla città di continuare a fare i conti con il proprio passato recente. Per Genova, la giornata ha rappresentato un nuovo momento di confronto pubblico: una piazza ampia, variegata, attenta al ricordo di Carlo Giuliani e alle questioni civili richiamate dagli interventi in corteo, con l’impegno dichiarato a mantenere viva la discussione sulle responsabilità, la gestione delle piazze e le garanzie democratiche. Nel solco di una memoria che resta, la città ha visto tornare in strada molti dei protagonisti di allora, affiancati da nuove generazioni che hanno raccolto il testimone della partecipazione.
- Corteo partito da piazza Alimonda, nel segno della memoria di Carlo Giuliani.
- Presidio della Questura con servizi di prevenzione e vigilanza su obiettivi sensibili.
- Partecipazione di studenti, attivisti e manifestanti delle mobilitazioni del 2001, con striscioni e fumogeni nel centro città.