Stallo in aula: fumata nera sulla guida del Consiglio
Il Consiglio comunale di Frosinone si è chiuso con un nulla di fatto sulla nomina del nuovo presidente del Consiglio. Dopo due votazioni senza esito, la maggioranza di centrodestra ha scelto la scheda bianca, rinviando la decisione alla prossima assise. La seduta si era aperta tra tensioni procedurali e richieste formali dell’opposizione per definire subito la guida dell’aula.
Lo scontro sull’ordine dei lavori
La discussione è partita dalla proposta di invertire i punti iscritti all’ordine del giorno, portando al primo posto l’elezione del presidente dell’aula. A sostenerla, tra gli altri, il consigliere di Forza Italia Pasquale Cirillo, che ha motivato la richiesta con i limiti delle funzioni del presidente facente funzioni. In aula Cirillo ha detto:
«Siete sicuri che il presidente del Consiglio attuale possa assolvere in pieno ai poteri del ruolo? Secondo un'interpretazione del ministero degli Interni del marzo del 2021, infatti, il facente funzione può assolvere soltanto alle funzioni per nominare il nuovo presidente. Quindi l'invito è di mettere al primo punto dell'ordine del giorno la nomina così da proseguire per l'approvazione degli altri punti».
Sulla stessa linea il consigliere del Partito Democratico Fabrizio Cristofari, che ha distinto tra la supplenza temporanea per assenza e la sostituzione in caso di dimissioni del presidente, ribadendo la funzione di garanzia della carica.
La decisione della maggioranza e i numeri in aula
Posta ai voti, la proposta di inversione è stata respinta dalla maggioranza con 17 voti contrari. Il Consiglio ha quindi proseguito con l’ordine del giorno originario, rinviando la scelta del presidente alle fasi finali della seduta, poi concluse con l’impasse e il rinvio.
| Votazione | Esito | Dettagli noti |
|---|---|---|
| Inversione O.d.G. | Respinta | 17 voti contrari |
| Nomina Presidente | Nessuna elezione | Due turni con scheda bianca della maggioranza |
Ufficio di presidenza verso un assetto ridotto
Nel corso del dibattito è intervenuto anche il consigliere Norberto Venturi, che ha preannunciato le proprie dimissioni da componente dell’Ufficio di presidenza. Con questa scelta, l’organismo resterebbe composto dal presidente facente funzioni Marco Ferrara e dalla consigliera Francesca Chiappini. Un segnale che aggiunge complessità all’assetto interno dell’aula in attesa dell’elezione del nuovo vertice consiliare.
Atti approvati tra un voto e l’altro
Nonostante lo stallo sulla carica, l’assemblea ha portato a termine alcuni punti amministrativi. In particolare, sono state trattate in modo spedito diverse pratiche riguardanti debiti fuori bilancio, e l’aula ha dato via libera all’unanimità, con il supporto dell’opposizione, a un nuovo regolamento. La scelta di procedere con i lavori ordinari ha consentito di non bloccare alcuni adempimenti, mentre resta aperta la questione della guida dell’aula.
Perché l’elezione del presidente conta per la città
La mancata elezione del presidente del Consiglio non è un dettaglio tecnico. Si tratta di una figura di garanzia, chiamata a sovrintendere ai lavori, assicurare il rispetto delle regole e coordinare l’agenda dell’aula. L’assenza di una nomina condivisa può riflettersi sulla programmazione dei prossimi passaggi amministrativi e sulla regolarità dei lavori, specie quando emergono dubbi interpretativi sui poteri del facente funzioni, come richiamato in aula dai consiglieri di opposizione.
I prossimi passaggi
Il tema tornerà all’attenzione nella prossima seduta, quando la maggioranza sarà chiamata a trovare una sintesi e a presentare un nome in grado di raccogliere i voti necessari. Restano da verificare i margini di mediazione interni alla coalizione, dopo la scelta odierna di non esprimere preferenze. Nel frattempo, l’ordinaria amministrazione prosegue, ma con un quadro istituzionale che attende un tassello chiave per la piena operatività del Consiglio comunale di Frosinone.
- Inversione dell’ordine del giorno respinta con 17 voti contrari.
- Due votazioni senza esito per il presidente: maggioranza a scheda bianca.
- Annunciate dimissioni da componente dell’Ufficio di presidenza; approvati atti su debiti fuori bilancio e un nuovo regolamento.