Taglio del nastro e sala consiliare gremita
È stata inaugurata a Frabosa Sottana la 12ª edizione del Salone del Libro di Montagna, appuntamento che riunisce autori, lettori e realtà associative del territorio. La rassegna, ideata da Gianni Dulbecco e promossa dall’Associazione Culturale Valle Maudagna, si svolge nella sala consiliare del Municipio, concessa per l’occasione e trasformata per due giorni in un piccolo centro culturale delle vallate monregalesi.
L’apertura è avvenuta alla presenza delle autorità e di rappresentanti delle principali associazioni della provincia. L’evento beneficia del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Frabosa Sottana, con il sostegno della Fondazione CRC, della BCC di Pianfei e Rocca de’ Baldi e dello stesso Comune.
Un esordio tra memoria locale e migrazioni
La conferenza inaugurale ha puntato i riflettori su un capitolo poco esplorato della storia di questa parte del Cuneese: l’emigrazione dei fornai di Niella Tanaro verso la Costa Azzurra. L’incontro ha accompagnato la presentazione del volume curato dalla giornalista francese Géraldine Giraud, con la partecipazione dello scrittore e traduttore Aleardo Fioccone, del sindaco di Niella Tanaro Gian Mario Mina e del giornalista Paolo Roggero come moderatore.
“Il pane dell’esodo, un secolo d’emigrazione dei pionieri dell’arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra”
Un tema che intreccia identità, lavoro e linguaggi della frontiera, offrendo chiavi di lettura utili anche alle comunità di oggi, spesso impegnate a valorizzare tradizioni produttive e memorie familiari.
Presentazioni e ospiti: il programma
Nel pomeriggio del primo giorno sono iniziate le presentazioni dei libri, con un percorso che tocca storia locale, racconti e memoria contadina. A seguire, una seconda sessione prevista per la giornata successiva completerà la rassegna, con un’attenzione particolare alla Valle Tanaro e ai piccoli centri dell’arco alpino.
| Giorno | Orario | Autore/Curatore | Titolo |
|---|---|---|---|
| Sabato | 15,30 | Giovanni Battista Rulfi | “Miroglio e il Kyè” |
| Sabato | 15,30 | Cinzia Dutto | “Gocce d’inchiostro e trucioli di legno” |
| Sabato | 15,30 | Pietro Grosso | “L’assedio di Mongiardino” |
| Sabato | 15,30 | Attilio Ianniello | “Di monti, castagne e uomini” |
| Domenica | 15,30 | Associazione Amici per Caprauna (A. Acquarone, A. Bruzzone, I. Rolando) | “Caprauna, storie di un piccolo mondo antico” e “Caprauna, il profumo e il sapore dei ricordi” |
| Domenica | 15,30 | A. e F. Acquarone, G. Belli, L. Canavese, D. Schembri Volpe | Antologia “Alberi maestri, un bosco di storie” |
| Domenica | 15,30 | Giorgio Ferraris | “Un tempo in Alta Val Tanaro” |
| Domenica | 15,30 | Bruno Vallepiano | “Senza una vera ragione” |
Un salone a misura di valle
Il calendario intreccia ricerche storiche, testimonianze e narrativa, con particolare attenzione ai paesi dell’Alta Val Tanaro e all’eredità materiale e immateriale della montagna. L’obiettivo è rendere accessibili al grande pubblico temi che solitamente restano confinati negli archivi locali o nella memoria orale, garantendo uno spazio di incontro tra autori, amministratori e cittadini.
A corredo degli appuntamenti, nella sala consiliare è allestito lo stand della Libreria Confabula di Mondovì, dove i lettori possono acquistare i volumi presentati e altri titoli dedicati alle terre alte. Una presenza utile per chi desidera approfondire subito gli spunti emersi dagli incontri.
Impatto sul territorio e partecipazione
Il sostegno di enti pubblici e fondazioni segnala la volontà di consolidare un presidio culturale stabile in una località di montagna, con ricadute sul tessuto sociale e sul piccolo commercio locale nei giorni della rassegna. La scelta della sede civica, inoltre, avvicina l’evento alla comunità, favorendo la partecipazione di residenti, villeggianti e visitatori delle vicine località dell’area monregalese.
- Accesso agevole nel cuore del paese, nella sala consiliare.
- Programma concentrato nel fine settimana, con inizio alle 15,30.
- Presenza di autori e curatori legati ai paesi e alle valli del Cuneese.
Uno sguardo oltre la rassegna
Tra memoria dell’emigrazione, identità locali e narrazioni delle terre alte, il Salone conferma la funzione di ponte tra generazioni e luoghi. Un appuntamento che offre strumenti per leggere il presente della montagna cuneese partendo dalle sue storie, creando occasioni concrete di incontro e discussione pubblica.