Incassi e sicurezza: i numeri che collocano Forlì in fondo alla classifica regionale
I rendiconti pubblicati dai Comuni e l'analisi svolta da Facile.it evidenziano che, nel 2025, la città di Forlì ha registrato entrate per sanzioni dovute all'eccesso di velocità pari a 149.101 euro. Si tratta del valore più basso tra i capoluoghi e, più in generale, tra i comuni emiliano‑romagnoli che hanno comunicato incassi relativi agli autovelox.
Il dato locale va letto nel contesto regionale: al vertice della classifica figura Bologna con 9.214.556 euro, seguita da Ravenna (3.984.320 euro) e Modena (3.382.592 euro). Anche i comuni costieri e turistici mostrano cifre elevate: Rimini, Riccione e Cervia superano il milione di euro ciascuno.
| Comune | Incassi 2025 (euro) |
|---|---|
| Bologna | 9.214.556 |
| Ravenna | 3.984.320 |
| Modena | 3.382.592 |
| Cesena | 162.089 |
| Forlì | 149.101 |
Quali implicazioni per Forlì e i cittadini
Il dato può essere interpretato sotto vari profili. Da un lato, un minor gettito dalle sanzioni per eccesso di velocità può indicare un numero inferiore di rilevazioni o una minore attività sanzionatoria tramite autovelox; dall'altro, potrebbe riflettere scelte amministrative diverse riguardo al posizionamento degli strumenti di controllo e alle priorità di intervento sulla rete viaria.
Per i residenti questo si traduce in due conseguenze concrete:
- potenziale minore pressione sanzionatoria per chi supera i limiti, con riflessi sulla percezione della sicurezza stradale;
- minori entrate dedicate che, se vincolate alla sicurezza o alla manutenzione della viabilità, possono influenzare interventi locali.
Il tema della sicurezza stradale in estate
L'analisi sottolinea inoltre come l'eccessiva velocità sia tra le cause dei sinistri che aumentano nei mesi estivi: secondo i dati Istat citati, in Emilia‑Romagna nei mesi di giugno, luglio e agosto si è registrato il 29% degli incidenti con lesioni a persone, pari a 4.820 sinistri nel periodo considerato.
Per la comunità forlivese la questione resta quindi centrale: al di là del livello degli incassi, l'obiettivo condiviso dalle istituzioni e dagli utenti della strada è ridurre gli incidenti e migliorare la sicurezza, con azioni che possono andare dalla pianificazione degli impianti di controllo a campagne di educazione stradale e investimenti infrastrutturali.
Domande aperte e possibili sviluppi
Rimangono da chiarire alcuni aspetti pratici per i cittadini di Forlì: quanti e dove sono collocati gli autovelox nella provincia; se gli introiti del Comune siano destinati a interventi specifici sulla sicurezza stradale; e se l'amministrazione intenda modificare la propria politica di controllo della velocità. Dati ufficiali più dettagliati dai rendiconti comunali o chiarimenti dall'ente locale permetterebbero di comprendere meglio il quadro e le scelte amministrative.
In assenza di ulteriori precisazioni da parte del Comune, i numeri pubblicati dall'analisi rimangono il punto di riferimento per valutare come Forlì si colloca, rispetto agli altri enti locali dell'Emilia‑Romagna, sul tema dei controlli della velocità e delle relative entrate.