Ferriere, alta Val Nure: un confronto pubblico tra storia, tecnologia e comunità
Ha preso avvio a Ferriere, in alta Val Nure, la prima delle due giornate del Fol in Fest, seconda tappa del festival diffuso sulla montagna giunto alla sua quinta edizione. Un pubblico attento, con la partecipazione del sindaco Carlotta Oppizzi, ha seguito l’intervento dell’intellettuale e giornalista Bonifacio Castellane, introdotto dal direttore artistico della rassegna Massimo Polledri. L’incontro, dal titolo evocativo “Dalla terra ostile …la risalita”, ha offerto spunti di lettura del presente a partire dai passaggi storici che hanno segnato il Novecento.
La cornice montana della Val Nure, dove il festival porta da anni appuntamenti culturali itineranti, si conferma luogo di dialogo e riflessione collettiva. Il focus sull’“uomo al centro” ha attraversato i nodi dell’attualità locale e globale, con un’attenzione particolare ai giovani e agli strumenti digitali, tema che tocca direttamente famiglie e scuole del territorio.
Dal ‘17 al ’68: passaggi storici per leggere l’oggi
Nell’analisi proposta, Castellane ha collegato dinamiche passate e sfide contemporanee, ripercorrendo rivoluzione industriale, marxismo, il 1917 russo e i movimenti del ’68. L’intervento ha avuto un taglio divulgativo, puntellato da riferimenti storici e culturali finalizzati a fornire chiavi di lettura del presente. Il dialogo con il pubblico ha preso le mosse dalla necessità di valutare la condizione attuale prima di immaginare percorsi di “risalita”.
«Per capire come organizzare una risalita – ha detto – occorre comprendere la situazione in cui ci si trova»
È a partire da questa considerazione che l’oratore ha tracciato paralleli e differenze con il secolo scorso, sottolineando come i contesti occidentali non ripropongano oggi condizioni paragonabili a quelle della Russia di inizio Novecento. Nei passaggi più netti, la rilettura del ’68 è stata presentata come tentativo di riformulazione di istanze rivoluzionarie in forme meno violente, mentre scelte e conseguenze dei regimi del Novecento sono state richiamate per mettere in guardia da semplificazioni e letture acritiche.
Giovani, device e intelligenza artificiale: il nodo educativo
Tra i temi che hanno suscitato maggiore attenzione, l’uso delle tecnologie in età evolutiva e l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi educativi e sociali. L’appello è andato nella direzione di una regia familiare più consapevole e di un accompagnamento informato alle competenze digitali, anche per evitare derive di autodidattismo frammentario. In questa prospettiva, la riflessione si è intrecciata con le esigenze delle aree interne, dove scuola, associazioni e amministrazioni lavorano spesso in rete per ampliare le opportunità formative.
«Io sono convinto che le famiglie, e non lo Stato, debbano togliere ai bambini i device, ma che i bambini debbano continuare a parlare di digitale. Noi dobbiamo mettere i bambini al riparo e dargli gli strumenti per comprendere cosa hanno di fronte, esattamente il contrario di quello che si fa oggi quando si lasciano i bambini liberi di farsi un’idea su device, internet, intelligenza artificiale»
Nel suo insieme, l’intervento ha sollecitato una responsabilità educativa condivisa: proteggere senza isolare, formare senza demonizzare, dotando le nuove generazioni di strumenti critici rispetto a algoritmi e contenuti online. Un tema cruciale anche nel Piacentino, dove scuole e famiglie cercano risposte concrete su tempi, modalità e limiti dell’uso dei dispositivi.
Un festival diffuso che parla alla montagna
La scelta di Ferriere come seconda tappa conferma la vocazione del Fol in Fest a valorizzare i paesi e le comunità della montagna, favorendo presidi culturali itineranti. Il coinvolgimento di amministratori e operatori locali ha contribuito a costruire un pomeriggio partecipato, con una platea variegata per età e interessi. Il format, basato su incontri e confronto, mette al centro la discussione pubblica come strumento per leggere le trasformazioni in corso e orientare scelte quotidiane.
Di seguito alcuni elementi sintetici della tappa in Val Nure:
- Luogo: Ferriere (alta Val Nure)
- Edizione: quinta
- Tappe: format diffuso sulla montagna
- Tema dell’incontro: “Dalla terra ostile …la risalita”
- Relatore: Bonifacio Castellane; introduzione di Massimo Polledri
- Istituzioni locali: presente il sindaco Carlotta Oppizzi
Impatto per il territorio e prossimi passi
Per la comunità della provincia di Piacenza, appuntamenti come questo hanno un valore che va oltre il calendario degli eventi: favoriscono una consapevolezza diffusa su questioni che toccano famiglie, scuola, lavoro e coesione sociale, in un momento in cui l’innovazione tecnologica accelera e la demografia delle aree interne impone nuove priorità. La montagna piacentina, con i suoi numeri più contenuti e una rete civica spesso resiliente, offre un contesto adatto a sperimentare pratiche di discussione pubblica orientate alla concretezza.
Per aggiornamenti sulle iniziative del festival e sulle tappe successive, i residenti e gli interessati possono fare riferimento ai canali informativi della rassegna e agli avvisi diffusi dagli organizzatori e dalle amministrazioni coinvolte. La partecipazione attiva rimane il primo passo per trasformare gli spunti emersi in azioni quotidiane, a partire dalle scelte educative e dall’uso consapevole delle tecnologie.
Uno sguardo locale, una riflessione ampia
Il taglio scelto dal Fol in Fest, concentrato sulla “risalita” da contesti definiti ostili, incrocia esigenze note anche nel Piacentino: contrasto allo spopolamento, presidio dei servizi essenziali, aggiornamento delle competenze. In questo quadro, i richiami storici non sono esercizi eruditi, ma strumenti per navigare un presente complesso, dove l’uomo — e con lui le comunità locali — resta la misura delle scelte, dalla scuola al lavoro, dai media all’innovazione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Comune | Ferriere (PC) |
| Festival | Fol in Fest |
| Edizione | Quinta |
| Tappa | Seconda |
| Tema incontro | Dalla terra ostile …la risalita |