Schlein a Firenze: la riforma territoriale sotto accusa
Durante l'evento nazionale del Partito Democratico dedicato a "La nuova sanità territoriale: case della Comunità, medicina generale e architettura della presa in carico", tenutosi a Firenze, la segretaria dem Elly Schlein ha ribadito una pesante critica nei confronti dell'azione del governo in materia sanitaria. L'intervento, focalizzato sulle case della comunità, ha toccato nodi organizzativi e finanziari che interessano direttamente cittadini e operatori dei servizi sanitari locali.
Schlein ha sostenuto che, nei quattro anni di gestione del governo attuale, non ci sarebbe stata un'adeguata attenzione a come far funzionare la sanità territoriale e che, anzi, si sarebbe proceduto a un disinvestimento. Secondo la segretaria del Pd, la spesa sanitaria sarebbe stata portata "al minimo storico degli ultimi 15 anni" rispetto al Pil, elemento che ha accompagnato le sue osservazioni sulle difficoltà operative affrontate dalle strutture locali.
"Il governo ha fatto un grande pasticcio sulle Case della comunità perché per quattro anni non si sono occupati di come far funzionare la sanità territoriale, anzi hanno disinvestito sulla sanità, portando la spesa sanitaria sul Pil al minimo storico degli ultimi 15 anni"
Nel corso dell'intervento Schlein ha poi ribadito che la riforma, a suo giudizio, è stata "calata dall'alto" senza un adeguato confronto con i professionisti e i soggetti coinvolti nella medicina territoriale. Questo aspetto, ha spiegato, rende più difficile la concreta attuazione di strutture come le case della comunità, che necessitano di integrazione tra competenze sanitarie, sociali e del terzo settore.
Un nodo emerso con forza è quello del personale: la segretaria dem ha ricordato la scarsità di operatori nei reparti ospedalieri e ha sottolineato come questa carenza renda complesso anche il funzionamento del nuovo modello territoriale. Per i territori come quello fiorentino e toscano — che spesso vengono citati come esempi di sperimentazione avanzata — la mancanza di figure professionali e di risorse rischia di trasformare una potenzialità in una riforma incompiuta.
- Oggetto dell'evento: nuove modalità di presa in carico e case della comunità.
- Accusa centrale: disinvestimento e approccio top-down del governo.
- Conseguenze per il territorio: difficoltà operative e carenza di personale.
Schlein ha inoltre posto l'accento sul ruolo che la sanità territoriale può svolgere per le aree interne e i comuni montani, dove la distanza dai servizi rende più evidente la necessità di portare le cure «più vicino alle persone». In queste realtà, ha osservato, chi ha bisogno di assistenza primarie spesso è costretto a spostarsi per decine di chilometri per ottenere la prima risposta sanitaria.
Nel suo intervento la segretaria dem ha richiamato anche l'importanza del coinvolgimento di diversi attori — dai professionisti sanitari al terzo settore — perché le case della comunità diventino «luoghi in cui si lavora in modo nuovo», integrando competenze e servizi e non limitandosi a funzioni amministrative o di smistamento.
| Elemento | Rilevanza citata |
|---|---|
| Periodo critica | Quattro anni di governo |
| Confronto mancato | Riforma "calata dall'alto" |
| Dato spesa | Minimo storico negli ultimi 15 anni |
Le osservazioni fatte a Firenze inseriscono il dibattito locale in una discussione nazionale più ampia sulla sostenibilità della rete dei servizi territoriali e sulla necessità di misure concrete per rafforzare il personale e le risorse. Per i cittadini della provincia di Firenze il nodo pratico riguarda il modo in cui queste politiche si tradurranno, nei prossimi mesi, in maggiori accessi alle cure vicine a casa, in tempi di attesa più brevi e in servizi integrati sul territorio.
La riflessione aperta oggi a Firenze dal Pd costituisce dunque un punto di osservazione per monitorare l'attuazione delle case della comunità in Toscana e per sollecitare, se necessario, ulteriori chiarimenti e interventi da parte delle istituzioni regionali e nazionali coinvolte.