Misure immediate per proteggere lavoratori e cittadini
Il Comune di Enna ha adottato un provvedimento diretto a fronteggiare l'attuale ondata di calore. Con la firma del sindaco Vladimiro Crisafulli è stato recepito sul territorio comunale l'orientamento contenuto nell'ordinanza della Regione Siciliana n. 1 del 12 giugno 2026, dopo i bollettini meteo che segnalano temperature superiori ai 40 gradi.
Il provvedimento introduce divieti e obblighi specifici destinati in primo luogo ai settori più esposti, ma contiene anche un vademecum di autoprotezione rivolto alla cittadinanza. L'obiettivo è ridurre i rischi per la salute pubblica e tutelare i lavoratori esposti a condizioni climatiche estreme.
Divieti e oneri per i datori di lavoro
Tra le prescrizioni principali dell'ordinanza regionale, recepite dal Comune, figura il divieto di svolgere lavori esposti al sole nelle fasce orarie più critiche quando la mappa del rischio segnala un livello "alto". In concreto, il periodo di interdizione indicato è quello tra le 12:30 e le 16:00 per i seguenti settori:
- agricoltura e florovivaismo
- edilizia
- cave
- logistica e consegne (inclusi i rider)
| Voce | Indicazione |
|---|---|
| Fascia oraria di divieto | 12:30 - 16:00 |
| Temperatura indicativa | > 40 °C (bollettini meteo) |
| Soglia per CIGO | > 35 °C (percepita) |
Obblighi di sicurezza e misure di tutela
I datori di lavoro devono riorganizzare i turni, garantire l'accesso ad acqua potabile, pause adeguate e zone d'ombra nei cantieri e nei campi. Restano pienamente vigenti gli obblighi sanciti dal Testo Unico sulla sicurezza del lavoro (D.Lgs. 81/08); permangono validi accordi aziendali più favorevoli ai lavoratori. Sono escluse dal divieto le attività urgenti di pubblica utilità e le operazioni di protezione civile.
In caso di condizioni di calore percepito superiori ai 35 gradi, le imprese possono valutare l'accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO). Il mancato rispetto degli obblighi comporta sanzioni, fino alle conseguenze penali previste dall'articolo 650 del Codice penale.
Raccomandazioni per la cittadinanza e numeri utili
«Evitare il sole tra le 11:00 e le 18:00, bere molta acqua evitando alcolici e bevande zuccherate, non lasciare mai bambini o animali in auto».
Tra le principali indicazioni rivolte a tutti i residenti ci sono: evitare l'esposizione diretta nelle ore più calde, mantenere gli ambienti domestici freschi chiudendo tapparelle e finestre nelle ore diurne, indossare abiti leggeri e chiari e prestare particolare attenzione alle persone anziane o sole. I segnali di allarme da non sottovalutare includono affanno, dolore toracico, confusione, vertigini e crampi: in caso di emergenza va contattato il 112 o il 118.
Per segnalazioni relative alla situazione locale è a disposizione la Protezione Civile comunale ai numeri indicati: 0935 20421, oltre ai consueti canali di emergenza.
Impatto locale e prossimi passi
Il provvedimento interessa lavoratori e attività economiche diffuse nel territorio provinciale, in particolare il mondo agricolo e dell'edilizia che a luglio è ancora impegnato nelle campagne e nei cantieri. I datori di lavoro dovranno adeguare turni e misure di sicurezza: si tratta di scelte operative che potranno avere ricadute sull'organizzazione delle imprese e sui tempi di consegna dei servizi. Alla cittadinanza resta il compito di seguire le raccomandazioni per ridurre il rischio sanitario individuale e comunitario.