Accordo Enel-Regione: risorse significative per il Bellunese
La chiusura del contenzioso tra Enel e la Regione Veneto sui sovraccanoni dell’idroelettrico ha generato un flusso finanziario che avrà ripercussioni concrete anche in provincia di Belluno. Complessivamente sono 99 milioni di euro quelli che la società riconoscerà al Veneto; di questi, 44 milioni sono destinati alla provincia bellunese.
La vicenda, seguita con determinazione dall’ex assessore regionale Gianpaolo Bottacin, era nata dall’applicazione di norme regionali approvate nel corso del suo mandato. Lo sblocco delle risorse arriva dopo un lungo contenzioso: Enel ha deciso di chiudere le pendenze anche con il Veneto, mossa che segue analoghe intese già concluse con altre regioni.
Dibattito politico e ipotesi di utilizzo
L’arrivo di questi fondi ha immediatamente acceso il confronto politico sulla destinazione più opportuna delle somme. Sul tavolo sono al momento almeno tre opzioni politiche generali (la Regione non ha tuttora definito una linea ufficiale):
- utilizzo per la capitalizzazione di una futura società regionale che gestirà gli impianti idroelettrici;
- investimenti immediati in infrastrutture, con particolare attenzione a viabilità e trasporti;
- sostegno a iniziative per la transizione energetica, come le comunità energetiche.
Il Partito Democratico sostiene la prima ipotesi, proponendo di destinare i fondi alla patrimonializzazione della futura società di gestione idroelettrica. Al contrario, il coordinamento provinciale della Lega Veneta indica come priorità il potenziamento della viabilità e del trasporto — sia ferroviario sia su gomma — insistendo sulla necessità di interventi immediati.
“Non sulle comunità energetiche”
La frase, pronunciata dal coordinamento della Lega Veneta e riportata nei dibattiti politici, segna la distanza rispetto all’ipotesi di impiego delle risorse per progetti di edilizia o comunità energetiche a breve termine.
Implicazioni per il territorio bellunese
Per la popolazione e le amministrazioni locali la disponibilità di 44 milioni rappresenta un’occasione rilevante. Le scelte riguarderanno effetti pratici quali:
- interventi sulla rete stradale e sulla sicurezza dei collegamenti, importanti in una provincia alpina con rete viaria disomogenea;
- potenziamento dei trasporti pubblici, utile per pendolari e per il turismo stagionale;
- strategie di gestione dell’idroelettrico che possono influire sulla governance delle concessioni e sulla partecipazione a future gare.
Resta aperta una questione di metodo: la definizione delle priorità dovrà coinvolgere il territorio e i diversi livelli istituzionali. Lo sblocco delle risorse è solo il primo passo; il nodo è ora la scelta degli interventi e la tempistica di attuazione.
Tabella riassuntiva
| Voce | Importo |
|---|---|
| Totale riconosciuto a Regione Veneto | € 99.000.000 |
| Quota destinata alla provincia di Belluno | € 44.000.000 |
La definizione dei dettagli di spesa, così come la scelta delle priorità operative, rimane competenza degli organi regionali e degli enti locali interessati. Nei prossimi giorni sono attesi confronti politici e tecnici per tradurre la somma disponibile in progetti concreti per il territorio bellunese.
Servizio basato su informazioni raccolte e sui riferimenti resi pubblici in occasione della conclusione del contenzioso tra Enel e la Regione Veneto.