Micro-cantieri fermi e decoro compromesso
A Desio la metrotranvia è ferma, ma i segni dei lavori restano ben visibili: porzioni di strada occupate, reti metalliche piegate e arrugginite, erbacce che invadono la carreggiata e vegetazione incolta che, secondo le segnalazioni dei residenti, favorisce la presenza di roditori. Quello che doveva essere un mosaico di interventi rapidi per limitare i disagi si è trasformato in una costellazione di micro-cantieri che oggi alimentano criticità ambientali e di sicurezza.
Le immagini pubblicate dai cittadini sui social documentano lo stato delle aree di lavoro: transenne divelte, recinzioni precarie e tratti di marciapiede inutilizzabili. Il risultato è un degrado diffuso che pesa sulla quotidianità, specie lungo gli assi viari più trafficati, e un senso di incertezza rispetto ai tempi di ripartenza.
Il contesto: extracosti e cantiere in stand-by
La strategia iniziale, presentata come modalità per spezzettare gli interventi e accelerare la realizzazione della linea tra Seregno e Milano, si è scontrata con ostacoli tecnici ed economici. Prima le difficoltà dell’azienda incaricata, poi l’emersione di extracosti importanti. Il nodo è esploso a marzo, quando è stato reso noto che mancano ancora 120 milioni di euro per completare l’opera.
Nel frattempo, è entrata nel dibattito anche l’ipotesi di una riduzione del tracciato, con capolinea anticipato a Paderno Dugnano invece che a Milano. Un’eventualità che cambierebbe natura e beneficio atteso dell’infrastruttura per l’intera area brianzola, lasciando aperte domande su connessioni, interscambi e tempi di viaggio.
La richiesta: manutenzione immediata dei cantieri
Di fronte all’immobilismo, arriva l’appello di Andrea Villa, consigliere comunale e provinciale della Lega, che sollecita un intervento urgente almeno per rimuovere le situazioni più critiche nei micro-cantieri, in attesa di decisioni sul completamento dell’opera.
«Sul completamento della metrotranvia non abbiamo certezze, ma una cosa va fatta subito: intervenire nei micro cantieri per rimuovere le situazioni di degrado»
Villa accoglie positivamente l’ultimo segnale da Regione Lombardia, che ha messo a disposizione 25 milioni per contribuire a coprire parte degli extracosti. Un impegno che, tuttavia, non chiude il quadro finanziario. Lo stesso consigliere invita alla prudenza, ricordando che il fabbisogno residuo resta ingente e che in passato aveva espresso riserve sul progetto per costi e impatto urbanistico.
«È un contributo importante, ma si inserisce in un quadro in cui le risorse mancanti sono enormi. Io stesso ero contrario a questa opera così come è stata progettata: per i costi, per l’impatto sul territorio e per alcune scelte che ho sempre ritenuto discutibili»
Sicurezza e viabilità: le ricadute per i residenti
L’interruzione prolungata dei lavori incide su più fronti:
- Sicurezza pedonale: marciapiedi parzialmente occupati e recinzioni instabili aumentano i rischi, specie per anziani, bambini e persone con mobilità ridotta.
- Viabilità e sosta: ingombri e deviazioni limitano la fluidità del traffico e riducono posti auto in diversi tratti urbani.
- Decoro e igiene: la vegetazione incolta e i rifiuti che si accumulano presso le recinzioni peggiorano la qualità degli spazi pubblici e favoriscono il proliferare di infestanti.
In questo scenario, i cittadini continuano a segnalare disfunzioni e criticità. Resta centrale l’esigenza di manutenzione ordinaria e pulizia delle aree di cantiere, per mitigare i disagi in attesa di una soluzione strutturale.
Numeri e ipotesi sul tavolo
| Voce | Importo/Indicazione |
|---|---|
| Extracosti dichiarati | 120 milioni di euro |
| Stanziamento Regione Lombardia | 25 milioni di euro |
| Ipotesi revisione tracciato | Capolinea a Paderno Dugnano |
La distanza economica da colmare resta ampia. La discussione sul possibile ridimensionamento del percorso si accompagna all’urgenza di definire un cronoprogramma credibile, capace di coniugare disponibilità finanziarie, sostenibilità dell’intervento e tutela della vivibilità urbana nei Comuni attraversati.
Cosa attendersi ora
Senza nuove coperture, la prospettiva di una ripartenza a breve appare complicata. Nel frattempo, la priorità per Desio è ridurre i rischi e ripristinare le condizioni minime di sicurezza attorno ai micro-cantieri. L’appello delle istituzioni locali e dei residenti converge su interventi rapidi di messa in sicurezza, sfalcio delle erbacce, sostituzione delle reti deteriorate e rimozione degli elementi instabili.
La partita sulla metrotranvia, nata per migliorare i collegamenti tra Brianza e Milano, si gioca ora su due tavoli: quello della manutenzione immediata delle aree oggi ferme e quello delle decisioni strategiche su fondi, progetto e tracciato. Senza risposte chiare su entrambi i fronti, il rischio è che il degrado si consolidi e che la fiducia dei cittadini nell’opera venga ulteriormente logorata.