CCNI definitivo: cosa cambia per mobilità e assegnazioni provvisorie
Domani sarà sottoscritto il CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il triennio 2025/26 - 2027/28. L’accordo, frutto del confronto tra le Organizzazioni Sindacali e la Direzione del personale del Ministero dell'istruzione e del merito, detta regole e finestre temporali per la presentazione delle istanze da parte del personale docente, educativo e ATA.
Chi può presentare domanda e quali deroghe sono previste
Il testo del CCNI ufficializza una serie di deroghe ai vincoli di mobilità che riguardano specifiche situazioni personali e di tutela familiare. Tra le categorie esentate dai vincoli figurano:
- docenti genitori di figli fino a 14 anni;
- docenti interessati dalle disposizioni degli articoli 21 e 33, commi 3, 5 e 6, della Legge 104/1992;
- docenti che usufruiscono dei riposi e permessi previsti dall'art. 42 del D.L.vo 151/2001;
- docenti coniugi o figli di soggetti mutilati o invalidi civili ai sensi della Legge 118/1971;
- docenti figli di genitori che hanno compiuto 65 anni.
Per il personale con funzioni direttive e di elevata qualificazione viene prevista la possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria interprovinciale senza necessità di deroga.
Tempistiche per la presentazione delle istanze
Le finestre temporali indicate nella fase conclusiva del confronto, in attesa della nota di accompagnamento che il Ministero invierà agli uffici territoriali, sono le seguenti:
| Personale | Periodo indicativo per la domanda |
|---|---|
| Docenti di tutti i gradi, insegnanti di religione cattolica, personale educativo | dalle ore 15:00 del 10 luglio 2026 fino (presumibilmente) alle ore 23:59 del 23 luglio 2026 |
| Personale ATA | dal 23 luglio al 4 agosto 2026 (periodo indicativo) |
Il Ministero, dopo la firma del CCNI, distribuirà agli uffici territoriali anche una nota che confermerà le date definitive e fornirà le istruzioni operative per la compilazione e l’invio delle domande.
Implicazioni pratiche per il personale interessato
Per il personale scolastico si profilano alcune scadenze da monitorare con attenzione. È consigliabile:
- verificare i requisiti personali e la sussistenza delle condizioni che danno diritto alla deroga prima dell’apertura delle finestre;
- preparare la documentazione comprovante la situazione familiare o di tutela (es. certificazioni legate alla Legge 104/1992, attestazioni d’età dei figli, certificazioni di invalidità);
- tenere d’occhio le comunicazioni ufficiali degli Uffici Scolastici Regionali che specificheranno procedure, modelli e piattaforme per l’invio delle domande.
La sottoscrizione del CCNI avvia dunque la fase operativa per migliaia di istanze che, nel breve periodo, determineranno movimenti di organico e ricongiungimenti familiari. Il dettaglio delle modalità e delle date ufficiali arriverà con la nota ministeriale allegata al contratto.
Contesto sindacale e prossimi passi
Nel comunicato di chiusura dell’incontro le organizzazioni sindacali e la Direzione del personale hanno confermato la firma del CCNI per la giornata successiva all’incontro. Il contratto sarà quindi inviato agli uffici territoriali insieme alla nota di accompagnamento con le date per la presentazione delle istanze. Sul piano della contrattazione, alcune sigle hanno espresso richieste di ampliamento delle deroghe e di intervento sulla normativa nazionale, ma il CCNI definisce comunque le regole operative per l’anno scolastico 2026/27.
Cosa fare ora: segnare sul calendario l’apertura delle finestre temporali indicate e preparare la documentazione richiesta in vista dell’apertura ufficiale delle procedure.