Una caserma restituita alla comunità
Nel pomeriggio di giovedì 16 luglio è stata inaugurata a Lazzaro la nuova sede della Stazione Carabinieri, realizzata in un immobile definitivamente confiscato alla criminalità organizzata. L'evento, che ha visto la partecipazione di rappresentanti nazionali e locali, segna il completamento di un progetto istituzionale volto a trasformare un bene sottratto all'illegalità in un presidio dello Stato.
Alla cerimonia hanno preso parte, fra gli altri, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, Onorevole Wanda Ferro, e il Comandante della Legione Carabinieri «Calabria», Generale di Divisione Riccardo Sciuto. Presenti anche autorità civili, militari e religiose, rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'Arma e numerosi cittadini della zona.
Un progetto condiviso fra istituzioni
La sede ospitante la Stazione era un immobile confiscato definitivamente nel 2016. Il recupero e la riconversione sono stati realizzati tramite un percorso di collaborazione fra diversi enti: il Comune di Motta San Giovanni, la Regione Calabria, la Prefettura di Reggio Calabria, l'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, l'Agenzia del Demanio e il Comando Provinciale dei Carabinieri.
La nuova ubicazione, collocata in un'area strategica e facilmente accessibile, è pensata per garantire una maggiore efficacia dell'azione dell'Arma sul territorio, con particolare attenzione al periodo estivo, quando la presenza di turisti e frequentatori della costa aumenta sensibilmente.
Presenza e ritualità militare
La cerimonia è stata caratterizzata dallo schieramento in armi, dalla presenza della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri «Campania», da un picchetto d'onore e da rappresentanze delle stazioni del Comando Provinciale. Hanno partecipato anche i militari dello Squadrone Eliportato Carabinieri «Cacciatori Calabria», a sottolineare l'impegno operativo sul territorio montano e costiero.
Il valore simbolico per la comunità
Il Sindaco di Motta San Giovanni ha richiamato il significato simbolico dell'intervento: la restituzione di un bene sottratto alla criminalità alla collettività rappresenta un messaggio di speranza e di riaffermazione dello Stato sul territorio.
"Oggi consegniamo alla comunità un'opera che racchiude un messaggio straordinario: ciò che la criminalità aveva sottratto vi
Il nuovo presidio intende inoltre rafforzare il rapporto di prossimità tra le forze dell'ordine e i cittadini, offrendo una sede più accessibile e funzionale per le attività di prevenzione, controllo e intervento.
Impatto pratico sul territorio
Per i residenti dell'area sud della provincia e per i numerosi turisti che frequentano le coste della zona, la nuova stazione significa una presenza istituzionale più visibile e una maggiore possibilità di intervento rapido. La collocazione strategica dovrebbe favorire il monitoraggio dei flussi stagionali e la gestione di eventuali criticità legate alla sicurezza pubblica.
- Data inaugurazione: 16 luglio (cerimonia pubblica)
- Immobili confiscati: bene consegnato definitivamente alla gestione pubblica nel 2016
- Enti coinvolti: Comune di Motta San Giovanni, Regione Calabria, Prefettura, Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, Agenzia del Demanio, Comando Provinciale Carabinieri
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Località | Lazzaro (Motta San Giovanni) |
| Provenienza immobile | Confisca definitiva alla criminalità (2016) |
| Principali partecipanti | On. Wanda Ferro; Gen. Riccardo Sciuto; autorità locali; rappresentanze dell'Arma |
La riapertura della stazione in uno stabile confiscato rappresenta un segnale pratico e simbolico: restituzione alla collettività, rafforzamento della sicurezza e valorizzazione di risorse pubbliche recuperate dall'illegalità. Resta ora da verificare, nei prossimi mesi, l'impatto operativo della nuova sede sulla prevenzione dei reati e sulla percezione di sicurezza degli abitanti locali.