Chiarimenti dopo la mozione: il Comune non aveva poteri legali per partecipare ai bandi
Il Consiglio comunale di Crotone ha approvato all'unanimità, il 15 luglio, una mozione sul servizio idrico che ha riacceso il dibattito locale sulle opportunità di finanziamento legate al Pnrr. A seguito della seduta, il consigliere di maggioranza Vittorio Masotta (gruppo Valorizziamo Crotone) è intervenuto per precisare la posizione dell'amministrazione in merito alla mancata partecipazione del Comune ai bandi previsti dalla Missione 2, Componente 4, Investimento 4.2 del Pnrr.
Masotta ha definito il voto in aula «un segnale di grande maturità e compattezza», ma ha respinto «maldestra e fasulla attribuzione di responsabilità» nei confronti del Comune per l’esclusione dalle procedure di accesso ai fondi. Secondo il consigliere, infatti, la mancata candidatura non sarebbe da attribuire a una scelta politica né a inerzia degli uffici comunali, bensì a vincoli normativi che hanno posto limiti ai soggetti ammessi.
«Non si è trattato di una scelta politica né di una presunta inerzia degli uffici – sostiene – ma di un preciso sbarramento previsto dalle linee guida ministeriali».
Masotta ha richiamato la normativa citando l'articolo 147 del decreto legislativo 152/2006 e le disposizioni ministeriali, illustrando come i beneficiari dell'avviso fossero esclusivamente gli Enti di governo d'ambito (Ega). In Calabria, ha ricordato, il soggetto competente per candidarsi è l'Autorità Idrica Calabria (Aic), mentre la gestione operativa della rete cittadina era affidata in precedenza al Congesi, con un percorso di transizione verso il gestore unico regionale Sorical Spa.
Nel suo intervento il consigliere ha insistito sul carattere tecnico-giuridico del limite: una possibile candidatura autonoma del Comune sarebbe risultata, a suo giudizio, inammissibile fin dall'origine. Ha quindi aperto alla discussione sulla gestione delle opportunità finanziarie a livello sovracomunale, suggerendo che la pianificazione e la presentazione delle domande debbano essere coordinate dagli enti indicati dalle linee guida.
Per i cittadini di Crotone la questione non è soltanto amministrativa: riguarda la possibilità di accedere a risorse destinate alla riduzione delle perdite nella rete idrica e al miglioramento del servizio. La precisazione di Masotta chiarisce chi, secondo l'amministrazione, dovrà farsi carico delle azioni per intercettare i fondi Pnrr e per realizzare gli interventi tecnici necessari.
Il dibattito in Consiglio comunale e le dichiarazioni successive pongono ora l'attenzione sui prossimi passi istituzionali: serve un coordinamento tra Comune, Autorità Idrica Calabria e gli altri soggetti coinvolti per verificare le possibilità operative e temporali di adesione ai programmi di finanziamento e per definire una strategia condivisa di gestione della rete idrica cittadina.
- Data del voto: 15 luglio (mozione approvata all'unanimità)
- Soggetto che chiarisce la posizione: consigliere Vittorio Masotta
- Avviso Pnrr coinvolto: Missione 2, Componente 4, Investimento 4.2
| Attore | Ruolo secondo la ricostruzione |
|---|---|
| Comune di Crotone | Ente locale interessato, ritenuto non avente titolo per candidarsi |
| Autorità Idrica Calabria (Aic) | Soggetto indicato come beneficiario ammesso per l'avviso |
| Congesi | Gestore operativo precedente della rete cittadina |
| Sorical Spa | Gestore unico regionale verso cui è in corso transizione |
Resta aperta la questione politica su come massimizzare le chance di finanziamento e garantire interventi efficaci sulla rete idrica. La città attende ora chiarimenti e passi concreti dai livelli sovracomunali competenti, affinché le risorse disponibili possano tradursi in opere utili per la qualità del servizio idrico.