Bilancio trimestrale: segnali di tenuta per il tessuto imprenditoriale
Nel secondo trimestre del 2026 il sistema imprenditoriale della provincia di Ferrara ha registrato un saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese pari a +93 unità. Il dato deriva da 384 iscrizioni e 291 cessazioni volontarie (al netto delle cancellazioni d'ufficio), portando il totale delle imprese iscritte nel Registro Imprese locale a 30.894.
La fotografia è stata ricostruita dall'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio di Ferrara Ravenna sulla base delle informazioni anagrafiche contenute nel Registro delle Imprese. Il dato trimestrale rappresenta un lieve miglioramento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con il tasso di crescita che passa al +0,30% rispetto al +0,26% del 2025.
Chi cresce e chi arretra: i settori più dinamici
La dinamica positiva è trainata principalmente da alcuni comparti. In particolare:
- Costruzioni: +31 imprese nel trimestre.
- Servizi di alloggio e ristorazione: saldo netto positivo di +18 unità.
- Servizi professionali, scientifici e tecnici: +17 unità.
- Altri ambiti in crescita includono attività amministrative e servizi di supporto (+11) e altri servizi (+11).
Segnali di crescita si registrano anche in manifattura (+13), attività immobiliari (+9) e consulenza informatica (+9). Incrementi minori emergono in settori quali sanità e fornitura di energia.
Artigianato e forma giuridica
Le imprese artigiane hanno contribuito al saldo positivo con 156 iscrizioni e 123 cessazioni, per un saldo netto di +33 unità, che porta lo stock artigiano a 7.962 imprese. L'analisi per forma giuridica conferma la vivacità delle società di capitali, che segnano il maggior dinamismo del tessuto economico locale.
I settori in difficoltà
Non tutte le componenti economiche mostrano segni di ripresa: l'agricoltura registra una lieve diminuzione (5 imprese in meno, pari a circa -0,08%), mentre il commercio evidenzia un arretramento di 6 unità. Perdite contenute anche in credito e attività editoriali.
Tabella riepilogativa
| Voce | Valore |
|---|---|
| Iscrizioni (apr-giu 2026) | 384 |
| Cessazioni volontarie | 291 |
| Saldo netto | +93 |
| Imprese totali registro | 30.894 |
| Iscrizioni artigiane | 156 |
| Cessazioni artigiane | 123 |
| Stock imprese artigiane | 7.962 |
Per gli operatori e per chi valuta progetti imprenditoriali sul territorio questi numeri offrono indicazioni utili: la domanda di lavori edili e di servizi di ristorazione resta viva, mentre il commercio tradizionale continua a mostrare fragilità. Monitorare l'andamento nei trimestri successivi sarà importante per capire se la tendenza positiva potrà consolidarsi e diffondersi anche ai comparti più in difficoltà.
Restano aperte le questioni legate all'occupazione, alla conversione digitale delle imprese e all'accesso al credito, elementi che influiranno sulla capacità di permanenza e crescita delle nuove attività. Le istituzioni locali e le associazioni di categoria seguono l'evoluzione, proponendo misure di supporto mirate dove necessario.