Un vasto accesso ispettivo ha interessato, nelle ultime ore, alcune sedi operative di società che si occupano dello smaltimento dei rifiuti nella provincia di Palermo. L'attività è stata condotta da un gruppo di lavoro interforze su sollecitazione della Prefettura, cui avevano fatto riferimento rappresentanze sindacali locali per accertare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
Chi ha partecipato ai controlli
All'operazione hanno preso parte, in sinergia, organi con competenze diverse: personale del NIL dei Carabinieri di Palermo, il Nucleo operativo del Comando Gruppo Tutela Lavoro, le Direzioni regionali INPS e INAIL, l'ASP - Spresal di Palermo, il Nucleo Operativo Ecologico e il N.I.P.A.F. dei Carabinieri, l'ARPA e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, supportati dalla struttura territoriale dell'Arma.
Rilievi e contestazioni
Nel corso delle verifiche sono state individuate criticità significative, che hanno portato alla contestazione di violazioni previste dal D.Lgs. 81/2008 (salute e sicurezza sul lavoro) e dal D.Lgs. 152/2006 (disciplina ambientale). In particolare, tra i rilievi emersi figurano:
- assenza o insufficienza della segnaletica orizzontale e verticale;
- inosservanza delle prescrizioni contenute nei titoli abilitativi per la gestione dei rifiuti;
- ingombro delle vie di circolazione da materiali non stoccati correttamente;
- uso di attrezzature non conformi alle norme;
- demolizione di manufatti senza autorizzazioni e successivo riutilizzo illecito;
- mancanza di adeguate misure antincendio e di revisione dei dispositivi di sicurezza, oltre a carenze nella prevenzione dei rischi elettrici.
Durante gli accertamenti sono state identificate 90 persone, tutte risultate assunte e in servizio presso gli stabilimenti ispezionati; i profili d'impiego sono attualmente oggetto di approfondimento da parte degli organi di vigilanza.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Lavoratori identificati | 90 |
| Sanzioni complessive | € 21.200 |
| Autorità a cui sono state inviate denunce | Procura di Termini Imerese |
Conseguenze e iter successivo
I datori di lavoro coinvolti sono stati denunciati alla Autorità Giudiziaria di Termini Imerese e hanno ricevuto sanzioni amministrative per un totale di 21.200 euro. Gli organi ispettivi procederanno ora con ulteriori approfondimenti sui profili lavorativi del personale identificato e sul rispetto delle disposizioni autorizzative in materia di gestione dei rifiuti.
Per i cittadini della provincia le verifiche rappresentano un elemento di tutela: la corretta gestione degli impianti e il rispetto delle norme antinfortunistiche incidono non solo sulla sicurezza dei lavoratori, ma anche sulla prevenzione di rischi ambientali e di pubblica incolumità.
Le amministrazioni locali e le rappresentanze sindacali, che avevano sollecitato l'intervento, attendono ora gli esiti degli approfondimenti per valutare eventuali azioni correttive e misure di vigilanza permanente sui siti interessati.
Restano al centro dell'attenzione la necessità di adeguamenti strutturali e procedurali negli stabilimenti controllati e la prosecuzione delle verifiche per garantire il rispetto delle normative vigenti in tema di lavoro e ambiente.