Controllo istituzionale e cantieri: la Commissione vede con i propri occhi lo stato della bonifica
Per la prima volta la Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale d'Abruzzo ha tenuto la seduta direttamente all'interno del sito di interesse nazionale (SIN) di Piano d'Orta, verificando in loco l'avanzamento dei lavori di bonifica. L'iniziativa, guidata dal vicepresidente della Commissione, Antonio Di Marco, è stata motivata dalla necessità di seguire da vicino un intervento che ha segnato la vita delle comunità interessate per decenni.
"Quella vissuta oggi è una giornata destinata a rimanere nella storia del nostro territorio."
Di Marco ha ricordato il percorso istituzionale che ha portato alla rimozione delle responsabilità e all'obbligo di bonifica, citando la propria ordinanza firmata undici anni fa, che avviò l'azione nei confronti di Edison. La visita in cantiere ha permesso di confrontarsi con i tecnici delle società coinvolte — tra cui Edison, Regea, Tre Monti e Greenthesis — per approfondire le tecnologie adottate, le fasi operative e le misure di controllo ambientale.
Investimenti e tempistiche: quanto finora e cosa resta da fare
I rappresentanti istituzionali hanno appreso che Edison ha già destinato circa 20 milioni di euro alle opere realizzate, e che sono previsti ulteriori investimenti di entità analoga per completare gli interventi. La complessità dell'operazione implica che la bonifica richiederà ancora tempo, competenze specialistiche e un monitoraggio costante.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Investimenti già realizzati | ~20 milioni di euro |
| Ulteriori investimenti previsti | importo analogo |
Impatto sulle comunità e aspetti operativi
Durante il sopralluogo sono stati affrontati anche aspetti concreti della convivenza tra cantiere e popolazione: il controllo delle polveri, la limitazione dell'impatto acustico e la gestione delle fasi che possono influire sulla vita quotidiana dei residenti. La Commissione ha sottolineato la necessità di mantenere trasparenza e vigilanza istituzionale per evitare ricadute negative.
- Supervisione diretta da parte della Commissione regionale
- Verifica tecnica delle fasi e delle procedure di bonifica
- Tutela delle comunità con controlli su polveri e rumore
La presenza della Commissione all'interno del cantiere rappresenta, nella lettura degli interlocutori istituzionali, un segnale di continuità nel controllo pubblico e di attenzione verso le comunità che per anni hanno convissuto con l'inquinamento. Resta ora da seguire le prossime fasi operative, con la necessità di garantire che i tempi e le modalità previste siano effettivamente rispettati e che la sorveglianza ambientale permanga fino al completamento degli interventi.