Una delegazione cremonese al Sacrario del Montoso per ricordare Remo Dadda
Una piccola rappresentanza di Gadesco Pieve Delmona, guidata dal sindaco Chiara Uggeri, ha preso parte domenica alla cerimonia per i Caduti della Guerra di Liberazione che si è svolta al Sacrario sulla vetta del Montoso, a Bagnolo Piemonte (Cuneo). La manifestazione, con la partecipazione di istituzioni locali e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha ricordato oltre 400 partigiani e civili caduti, tra cui figura il nome di Remo Dadda, partigiano originario di Gadesco Pieve Delmona.
Durante la visita la delegazione del comune cremonese ha deposto fiori sulla lapide che ricorda il sacrificio di Dadda. La presenza della compagine locale è stata motivata come un atto di riconoscenza e memoria verso chi ha dato la vita per la libertà e la democrazia italiana, valori che l'amministrazione definisce «dovere di custodia» per le generazioni presenti.
«È stato un momento molto intenso ed emozionante – ha spiegato Uggeri – e ringrazio il sindaco del Comune di Bagnolo Piemonte, Roberto Baldi, e il vice, Chiaffredo Maurino, per il gradito invito a partecipare a questa commemorazione: con orgoglio, riconoscenza e profonda emozione onoriamo Remo e tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita affinché noi potessimo vivere in un’Italia libera».
Il viaggio a Bagnolo Piemonte si inserisce inoltre in un percorso di ricostruzione storica avviato dall'amministrazione comunale di Gadesco Pieve Delmona nel 2024. Con il contributo dello storico Fabrizio Superti, il Comune ha condotto una ricerca sulla composizione del primo Consiglio comunale eletto dopo la fine della guerra, nel marzo del 1946. Dalla ricognizione è emersa anche la presenza, per quell'epoca, di due donne consigliere: Bice Bernardi e Bruna Dadda, sorella maggiore di Remo Dadda, elemento posto dall'ente come ulteriore segno dell'importanza della memoria locale.
Per la comunità di Gadesco Pieve Delmona la partecipazione alla cerimonia di Bagnolo Piemonte rappresenta un momento di continuità: il gesto pubblico di onore ai caduti non è solo commemorazione formale, ma un richiamo all'impegno civile e al rispetto dei principi che hanno guidato la Resistenza. L'amministrazione ha sottolineato l'intenzione di proseguire nelle iniziative di ricerca storica e valorizzazione delle figure locali legate alla Liberazione.
Per i cittadini: cosa significa la partecipazione del Comune
- Riafferma il legame tra la comunità locale e la memoria della Resistenza.
- Valorizza ricerche storiche che aiutano a conoscere il periodo del primo dopoguerra e i protagonisti locali.
- Si configura come base per future iniziative civiche e didattiche rivolte a scuole e associazioni, allo scopo di mantenere viva la conoscenza storica nella provincia.
La cerimonia al Sacrario del Montoso, con la partecipazione delle istituzioni regionali e delle delegazioni comunali, conferma come la memoria della Resistenza resti un elemento centrale nella vita civile di molti territori. Per Gadesco Pieve Delmona, ricordare il nome di Remo Dadda significa rinnovare l'attenzione verso le vicende locali del Novecento e il loro significato per le comunità contemporanee.
| Nome | Ruolo/Note |
|---|---|
| Remo Dadda | Partigiano originario di Gadesco Pieve Delmona, ricordato al Sacrario |
| Chiara Uggeri | Sindaco di Gadesco Pieve Delmona, ha guidato la delegazione |
| Alberto Cirio | Presidente della Regione Piemonte, presente alla cerimonia |
| Roberto Baldi | Sindaco di Bagnolo Piemonte, promotore dell'invito |
| Chiaffredo Maurino | Vice sindaco di Bagnolo Piemonte |
| Fabrizio Superti | Storico che ha collaborato alla ricerca sul primo Consiglio comunale post-bellico |
La giornata al Montoso è stata dunque un momento di memoria condivisa, che intreccia la storia locale di Gadesco Pieve Delmona con la più ampia narrazione nazionale della Liberazione, lasciando alla comunità spunti concreti per iniziative future volte a conservare e trasmettere quella memoria.