Richiesta formale per una struttura gestita dal volontariato
L’associazione CA.DE.CA. ha rilanciato nelle ultime ore la proposta di realizzare a Catanzaro un’«Oasi» per gli animali randagi, chiedendo al Comune e alla Regione Calabria la concessione gratuita di un terreno idoneo. L’iniziativa riprende la proposta già avanzata dall’Associazione Angeli Senz’Ali OdV, presieduta da Antonio Fratto, e pone nuovamente l’accento sulla necessità di soluzioni diverse dal ricorso esclusivo ai canili.
«È il momento del Progetto Oasi, basta rinvii»
Nel comunicato le associazioni sottolineano che il progetto non richiede ingenti risorse pubbliche, ma la disponibilità di un’area sulla quale i volontari possano realizzare e gestire una struttura destinata all’accoglienza, alla cura, alla sterilizzazione e all’adozione degli animali.
Il caso di Bruno, il cane noto e accudito in un quartiere cittadino, è citato come elemento simbolico che ha riacceso il dibattito pubblico sul fenomeno del randagismo a Catanzaro. Per le associazioni il modello prospettato favorirebbe il recupero e il reinserimento degli animali nella comunità attraverso affidi responsabili.
- Richiesta: concessione gratuita di un terreno comunale o regionale.
- Gestione: affidata alle associazioni di volontariato locali, con supporto tecnico e autorizzazioni dall'Asp.
- Obiettivi: accoglienza, cure veterinarie, sterilizzazioni e adozioni.
Impatto e richieste di trasparenza
CA.DE.CA. chiede inoltre maggiore trasparenza sui costi sostenuti dall’ente locale per il trasferimento degli animali nei canili e sulle risorse destinate alle politiche di prevenzione. Nel comunicato è annunciata la promozione di una petizione popolare: qualora non dovessero arrivare risposte concrete nelle prossime settimane, le associazioni intendono attivare la mobilitazione cittadina per sollecitare l’intervento delle istituzioni.
| Voce | Ruolo |
|---|---|
| Associazione proponente | CA.DE.CA.; Angeli Senz’Ali OdV (pres. Antonio Fratto) |
| Enti coinvolti | Comune di Catanzaro; Regione Calabria; Asp (per autorizzazioni) |
| Finalità | Accoglienza, cura, sterilizzazione, adozione |
Per i residenti di Catanzaro il progetto solleva questioni pratiche: dove individuare un’area idonea, come garantire il rispetto delle norme sanitarie e come finanziare la gestione ordinaria. Le associazioni propongono un modello che valorizzi il volontariato e riduca i costi pubblici legati alla gestione straordinaria del fenomeno, ma il passaggio decisivo resta politico e amministrativo: la disponibilità di un terreno e l’avvio delle procedure autorizzative.
Il Comune e la Regione non hanno ancora diffuso una risposta ufficiale al rilancio della proposta: la partita, oltre che tecnica, è anche simbolica per la città, chiamata a bilanciare tutela degli animali, decoro urbano e impegno economico. Se la petizione annunciata dovesse raggiungere numeri significativi, la questione potrebbe approdare rapidamente nei tavoli istituzionali per una verifica degli spazi comunali e della fattibilità normativa e sanitaria del progetto.
Nel frattempo le associazioni continuano a chiedere interventi immediati di prevenzione e campagne di sterilizzazione come strumenti prioritari per ridurre il fenomeno del randagismo sul territorio cittadino.