Emergenza diagnostica al Sant'Elia
La recente morte di una donna di 61 anni al presidio ospedaliero Sant'Elia riaccende l'attenzione sulla mancanza di un servizio di broncologia e pneumologia interventistica a Caltanissetta. I familiari, pur riconoscendo l'impegno del personale sanitario, hanno segnalato come l'assenza delle attrezzature abbiano ostacolato l'esecuzione di accertamenti specialistici tempestivi.
Il direttore dell'Unità operativa complessa di Pneumologia, Nicola Ciancio, conferma che il servizio non è operativo da alcuni anni. Secondo il primario, lo strumentario è stato alienato durante la temporanea soppressione della Pneumologia in occasione dell'emergenza Covid. Le richieste inoltrate alla direzione strategica per l'acquisto di broncoscopi e altri dispositivi necessari non avrebbero finora ottenuto risposte favorevoli dall'assessorato regionale alla Salute.
«La nostra è l’unica Unità operativa complessa di Pneumologia priva di un servizio di broncologia»
Ciancio sottolinea inoltre che il bacino di utenza servito dal Sant'Elia — comprendente le province di Caltanissetta, Enna e Agrigento — ammonta a circa un milione di abitanti. Per pazienti che necessitano di procedure complesse, la mancanza di pneumologia interventistica e di chirurgia toracica comporta il trasferimento verso i centri di Palermo o Catania, con tutte le conseguenze logistico-sanitarie che questo determina.
Conseguenze pratiche per i pazienti
La carenza degli strumenti diagnostici e terapeutici si traduce in ritardi nelle diagnosi, trasferimenti d'urgenza e, in casi estremi, nell'impossibilità di procedere localmente con interventi potenzialmente risolutivi. Il primario cita anche un episodio recente in cui un'infermiera dell'Asp è stata trasferita in eliambulanza per la rimozione di un corpo estraneo dalle vie respiratorie, un intervento che, secondo Ciancio, avrebbe potuto essere eseguito al Sant'Elia se fossero state disponibili le attrezzature adeguate.
- Servizio mancante: broncologia interventistica
- Strutture correlate assenti: chirurgia toracica (non prevista dal Piano regionale)
- Ambito territoriale interessato: Caltanissetta, Enna, Agrigento (circa 1 milione di abitanti)
Richiesta alla Regione e prospettive
Il primario rivolge un appello al presidente della Regione Renato Schifani e all'assessore regionale alla Salute Marcello Caruso per il reperimento delle risorse necessarie al ripristino del servizio. Al momento, secondo quanto dichiarato da Ciancio, l'assessorato avrebbe espresso un parere negativo alle richieste presentate, senza che siano note le motivazioni ufficiali.
Per la popolazione locale, la mancata disponibilità di broncoscopi e di attrezzature per la pneumologia interventistica significa affidarsi a strutture distanti: un elemento che influenza i tempi di cura e i percorsi di protezione sanitaria per patologie respiratorie complesse.
| Elemento | Situazione |
|---|---|
| Broncologia interventistica | Non operativa da alcuni anni |
| Chirurgia toracica | Non prevista dal Piano sanitario regionale |
| Bacino di utenza | Circa 1 milione (Caltanissetta, Enna, Agrigento) |
La vicenda solleva interrogativi sulle priorità degli investimenti sanitari regionali e sulle risposte organizzative per le esigenze del territorio. Per i cittadini della provincia di Caltanissetta resta centrale la richiesta di chiarezza sui tempi e sulle modalità con cui l'assessorato intenderà eventualmente finanziare il reintegro delle attrezzature e il pieno ripristino delle attività di pneumologia interventistica al Sant'Elia.