Domanda in forte crescita e corse sotto pressione
La ripresa del traffico passeggeri dopo gli anni della pandemia ha portato la linea 180 — che collega Bolzano con la Val d'Ega, il Passo Carezza e Sèn Jan — al centro delle preoccupazioni di operatori e pendolari. Secondo l'associazione Transdolomites, la ripresa ha ormai superato i livelli pre-Covid e la pressione sui mezzi è particolarmente marcata nelle località turistiche.
I dati forniti dal Servizio Trasporto Persone della Provincia autonoma di Bolzano mostrano un'accelerazione significativa nei mesi successivi a febbraio 2026: le variazioni percentuali mensili della domanda sono riportate nella tabella seguente.
| Mese | Variazione domanda |
|---|---|
| Gennaio | -3% |
| Febbraio | -1% |
| Marzo | +8% |
| Aprile | +9% |
| Maggio | +26% |
| Giugno | +32% |
Conseguenze pratiche per utenti e operatori
Transdolomites segnala che, durante i periodi di punta estivi, gli autobus partono spesso da Sèn Jan già al completo. Ne consegue che, una volta raggiunta Nova Levante, sia residenti sia turisti possono non riuscire a salire sui mezzi. Situazioni analoghe vengono riscontrate anche nelle partenze da Bolzano nelle ore di maggiore affluenza. L'associazione afferma inoltre che gli attuali sistemi di bordo non leggono la Trentino Guest Card, per cui i dati disponibili sottostimerebbero l'effettivo utilizzo della linea.
«Durante l'estate gli autobus partono spesso da Sèn Jan già al completo»,
Secondo Transdolomites alcuni viaggiatori sono rimasti a terra e in casi isolati si sono registrati momenti di tensione durante l'imbarco.
Le richieste e le possibili misure
Per contenere i disservizi l'associazione propone di rafforzare il servizio già dal 2027 con misure operative e di programmazione che richiedono anche un coordinamento interprovinciale.
- Inserimento di corse aggiuntive tra Bolzano e Nova Levante nelle fasce orarie di maggior domanda;
- Per l'estate 2027, cadenzamento ogni 15 minuti nelle fasce di punta;
- Coinvolgimento della Provincia autonoma di Trento nel finanziamento dell'intera tratta fino a Sèn Jan per evitare disomogeneità di servizio;
- Istituzione di un tavolo permanente con Comuni, Province e associazioni per pianificare il potenziamento.
Impatto locale e prossime mosse
Per i residenti dei comuni della Val d'Ega e per le attività turistiche della zona, un trasporto pubblico insufficiente significa difficoltà di spostamento quotidiano, code e potenziali criticità nel flusso turistico estivo. Sul piano istituzionale, la richiesta di Transdolomites apre la necessità di verifiche tecniche sulle capacità di carico e sugli orari, un riesame dei sistemi di validazione dei titoli di viaggio per includere la Trentino Guest Card e una possibile condivisione delle risorse finanziarie tra le due Province.
Fino a quando non saranno concordate misure concrete, gli utenti dovranno fare i conti con il rischio di attese e di corse piene. Comune, Province e operatori del trasporto pubblico sono ora chiamati a confrontarsi per prevenire disservizi nella prossima stagione estiva.