Assemblea soci, scelta prudente per consolidare la società
L’Assemblea dei soci di Tper si è riunita ieri per approvare il bilancio integrato 2025, che include il conto della capogruppo, il consolidato del gruppo e la Rendicontazione di Sostenibilità redatta secondo le norme europee CSRD. Il documento fotografa un esercizio definito complesso dall’azienda, caratterizzato da aumento dei costi, volatilità dei mercati e impatti operativi dovuti ai cantieri per l’evoluzione infrastrutturale nell’area bolognese.
I soci hanno deciso di destinare l’utile a riserva, quindi senza distribuire dividendi: una scelta volta a «rafforzare la patrimonializzazione» del gruppo per affrontare gli impegni industriali e gli investimenti futuri.
Dati economici essenziali
Il bilancio di Tper SpA chiude con un utile netto di 12,2 milioni di euro. I ricavi complessivi risultano in linea con l’anno precedente, attestandosi intorno a 245 milioni di euro, mentre i costi operativi salgono a 214,6 milioni, con un incremento superiore a 9 milioni rispetto al 2024. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 30,8 milioni.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Utile netto | 12,2 milioni € |
| Ricavi complessivi | ~245 milioni € |
| Costi operativi | 214,6 milioni € |
| EBITDA | 30,8 milioni € |
Perché sono aumentati i costi
Secondo la relazione, l’incremento dei costi è riconducibile principalmente alle spese per il personale, aumentate di 5,7 milioni a seguito dell’incremento dell’organico, del rinnovo del CCNL e di un accordo sindacale di secondo livello. A ciò si aggiungono maggiori oneri per servizi quali assicurazioni (+2,2 milioni) e manutenzione del materiale rotabile (+2,6 milioni).
- Decisione dei soci: utile accantonato per rafforzare la struttura patrimoniale.
- Impatto operativo: cantieri e lavori infrastrutturali incidono sulla gestione quotidiana del servizio.
- Focus sugli investimenti: mobilità sostenibile, digitalizzazione e qualità del servizio restano priorità.
Conseguenze locali e prossimi passi
Per gli utenti bolognesi la scelta di non distribuire dividendi e di consolidare le risorse aziendali punta a sostenere la capacità di investimento di Tper nei prossimi anni. L’orientamento può tradursi in maggiori risorse per rinnovi di flotte, manutenzioni e iniziative di digitalizzazione che incidono direttamente sull’affidabilità e sulla qualità del trasporto pubblico regionale. Allo stesso tempo, l’azienda dovrà continuare a gestire l’aumento dei costi operativi senza compromettere il servizio.
La relazione evidenzia inoltre che la performance 2025 ha beneficiato di partite contabili non ripetibili, in particolare la definizione favorevole di un contenzioso tributario ultradecennale relativo all’IRAP, elemento che spiega parte dell’utile registrato.
Nei prossimi mesi saranno da monitorare le decisioni sugli investimenti concreti che Tper annuncerà e l’evoluzione dei cantieri infrastrutturali nell’area metropolitana di Bologna, fattori che determineranno l’impatto effettivo sulla mobilità quotidiana dei cittadini.