Progetto pronto, incontro regionale il 1° settembre
La Regione ha fissato al 1° settembre la presentazione ufficiale della proposta progettuale per l'elettrificazione della linea Biella–Novara, documento redatto da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) che in molti attendevano per conoscere le soluzioni tecniche e la stima degli interventi. All'incontro parteciperanno rappresentanti istituzionali del territorio, tra cui assessori e consiglieri regionali, i presidenti delle Province interessate e i rappresentanti delle associazioni di pendolari e degli industriali.
Il confronto istituzionale e le questioni sul tavolo
Il tema è stato al centro di un tavolo ristretto convocato ieri dalla Provincia di Biella. L'obiettivo dichiarato è valutare non soltanto il progetto, ma anche le ricadute tecniche e programmatiche utili a orientare le scelte di investimento. Sul tavolo sono finite in particolare alcune condizioni ritenute fondamentali dal territorio qualora si confermasse una fase di chiusura dei lavori prolungata.
- Durata degli interventi: si è discusso della possibilità di una chiusura fino a tre anni, ipotesi richiamata dopo un intervento del ministro Salvini.
- Servizi sostitutivi: la Provincia chiede che, in caso di chiusura, siano garantiti adeguati collegamenti sostitutivi per pendolari e utenti.
- Passaggi a livello: la richiesta è che i lavori includano la soppressione di alcuni passaggi a livello con la realizzazione di viabilità alternativa.
- Ammodernamento e carico assiale: interventi volti a migliorare la linea anche per favorire il collegamento fino a Milano, con attenzione al trasporto merci.
«Il motivo è semplice - spiega il presidente Emanuele Ramella Pralungo -... Siamo disponibili a una chiusura purché vengano garantiti i servizi sostitutivi»
La posizione espressa dalla Provincia di Biella è risultata unitaria nel corso del tavolo ristretto: il territorio è pronto a sostenere i disagi purché vengano messe in chiaro le contropartite e le garanzie sul mantenimento della mobilità.
Impatto sulla mobilità e sull'economia locale
L'elettrificazione della Biella–Novara rappresenta un intervento strategico per la mobilità regionale e per le imprese del territorio: oltre a ridurre le emissioni, un'infrastruttura elettrificata può migliorare i collegamenti verso Milano e incrementare la capacità di treni merci. Per i pendolari biellesi, però, la prospettiva di una sospensione prolungata del servizio comporta la necessità di piani concreti di trasporto alternativo e tempistiche chiare per limitare i disagi.
Prossimi passi e aspettative locali
All'incontro del 1° settembre la Regione illustrerà il progetto di Rfi e allargherà il dibattito agli enti coinvolti: si tratta di una fase decisiva per definire tempi, costi e modalità esecutive. Le autorità locali chiedono che l'analisi includa le ricadute sul territorio e misure mitigatrici per cittadini e imprese. In attesa della presentazione, la Provincia e le associazioni di pendolari continueranno il confronto per ottenere garanzie sui servizi sostitutivi e sugli interventi di viabilità necessari in corrispondenza dei passaggi a livello soppressi.
| Elemento | Dato/Informazione |
|---|---|
| Data presentazione | 1° settembre |
| Ente che ha redatto il progetto | Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) |
| Durata ipotizzata per i lavori | fino a 3 anni (ipotesi discussa) |
| Richieste del territorio | servizi sostitutivi, soppressione passaggi a livello, ammodernamento e miglioramento carico assiale |
Per i residenti della provincia la presentazione del progetto sarà l'occasione per conoscere nel dettaglio tempi e modalità dell'intervento, valutare gli impatti sulla vita quotidiana e sulle attività economiche e chiedere garanzie sulle misure di accompagnamento durante la fase di realizzazione.