Nuova squadra di lavoro alla Provincia di Belluno: obiettivo gestione collegiale
Con il decreto n. 30 il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, ha attribuito ai consiglieri provinciali le deleghe di coordinamento politico. La misura, motivata come un passo per valorizzare le competenze interne al Consiglio e per assicurare un presidio più efficace sulle materie chiave dell'Ente, definisce ruoli e responsabilità in vista dell'attuazione del programma di governo annunciato il 30 giugno.
La distribuzione delle deleghe interessa aree strategiche per i cittadini e per il territorio: dalla programmazione economica e il turismo, fino a viabilità, ambiente e gestione delle grandi concessioni idroelettriche. Secondo il provvedimento, la maggior parte degli incarichi è stata assegnata ai membri della maggioranza; il gruppo "Futura – Centrosinistra bellunese" ha invece comunicato la propria indisponibilità ad assumere incarichi delegati.
Le deleghe e i profili assegnati
Di seguito la ripartizione delle deleghe così come indicata nel decreto:
| Consigliere | Deleghe |
|---|---|
| Alberto Peterle | Bilancio, Patrimonio, Difesa del Suolo, Protezione Civile e Residenzialità |
| Marzio Sovilla | Sport, Edilizia Scolastica, Urbanistica e supporto al Presidente su Viabilità e Infrastrutture |
| Donatella De Pellegrin | Pari Opportunità, Welfare, Volontariato, Sociale e Formazione |
| Alberto Vettoretto | UNESCO, Attività Produttive e Agricoltura |
| Vanessa De Francesch | Programmazione Strategica, Turismo, Grandi Eventi, Cultura, Istruzione e Innovazione |
| Renzo Minella | Impianti a fune, Trasporto pubblico locale, applicazione della Legge regionale 25/2014, Rapporti con la Regione Veneto, Rifiuti e supporto al Presidente sul rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche |
Competenze che restano al Presidente
Il presidente Staunovo Polacco mantiene direttamente alcune materie ritenute strategiche per il futuro della provincia: tra queste il Fondo Comuni di Confine, l'Ambiente, la Viabilità e le Infrastrutture, la Polizia Provinciale, Caccia e Pesca, il Personale, il Demanio Idrico, il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche, le Minoranze Linguistiche e lo Sviluppo Transfrontaliero. La scelta indica la volontà della presidenza di trattenere leve decisive per i rapporti con enti regionali e con i soggetti che gestiscono risorse idriche ed energetiche.
Impatto locale e successive fasi operative
La nuova ripartizione mira a garantire un presidio più stretto su settori che incidono direttamente sulla vita quotidiana: manutenzione delle strade, progetti per scuole e impianti sportivi, gestione dei rifiuti, politiche per il turismo e sostegno alle attività produttive. Gli assessori delegati dovranno ora tradurre indirizzi politici in atti amministrativi e raccordarsi con uffici provinciali, enti locali e Regione Veneto per la realizzazione degli interventi.
- Per i cittadini: maggiore chiarezza sulle responsabilità potrà velocizzare la risposta a problemi come viabilità e sicurezza del territorio.
- Per i Comuni: la definizione dei riferimenti provinciali facilita il confronto su progetti sovracomunali e finanziamenti.
- Per settori sensibili: ambiente, concessioni idroelettriche e infrastrutture rimangono al centro dell'agenda politica provinciale.
Resta ora da osservare come si tradurranno nella pratica le deleghe affidate e quale sarà la collaborazione tra i consiglieri delegati, la presidenza e gli altri livelli istituzionali per affrontare le priorità segnalate dal programma di governo provinciale.