Avvio travolgente nel ritiro abruzzese
Rivisondoli, 19 luglio 2026. L’Avellino inaugura il precampionato con una vittoria larga nel primo test: 24-0 contro il Castel di Sangro, squadra di Seconda Categoria abruzzese, sul campo del ritiro in provincia dell’Aquila. Il risultato, per ampiezza, fotografa soprattutto la differenza di livello tra le due formazioni, ma offre comunque i primi appunti operativi per Alessandro Nesta, al lavoro da pochi giorni con il gruppo biancoverde.
«Ventiquattro a zero»
Più della cifra finale, sono i segnali emersi dai singoli e dalle corsie a suggerire che gli automatismi iniziano a comparire, nonostante i carichi di preparazione tipici di questa fase. Linee corte, ampiezza sfruttata con continuità e spinta dai lati hanno caratterizzato una prova condotta senza affanni.
Palumbo a segno a ripetizione, Maisto si candida tra le linee
Nel primo tempo si è messo in evidenza Palumbo, capace di aprire e indirizzare il confronto con quattro reti. È arrivato con continuità al tiro dal limite e dall’interno dell’area, trovando la porta con entrambi i piedi e anche di testa. La pericolosità sui calci d’angolo è stata un tema ricorrente, segnale di sincronismi già buoni sulle palle inattive.
Sorpresa positiva anche Maisto, schierato titolare nel ruolo di trequartista alle spalle di Spadoni e in raccordo con Russo: due gol nella prima frazione e la continuità nella giocata tra le linee che può tornare utile nelle rotazioni. La sua prova, fatta di appoggi rapidi e inserimenti, lo tiene nei radar per le scelte future.
Sala dominante sulla corsia, cross e tempi giusti
Sulla fascia opposta ha brillato Sala, che ha sfruttato il divario tecnico spingendo con costanza. Più che la supremazia individuale, a colpire sono state la qualità dei cross e la gestione dei tempi: traversoni dalla trequarti e dal fondo, con indicazioni incoraggianti anche quando gli è stato chiesto di accentrarsi e tagliare il campo. Da quella zona sono nate varie situazioni pulite, compreso un assist che ha premiato il movimento interno dei compagni.
Besaggio entra e colpisce: doppietta e fisicità
Nella ripresa, spazio a rotazioni ampie e a ulteriori risposte. Besaggio ha timbrato una doppietta in pochi minuti, sfruttando gli spazi concessi e attaccando l’area con tempi corretti. La sua prova evidenzia una presenza fisica efficace negli spazi stretti, utile quando il gioco si alza di ritmo. L’impressione è quella di un centrocampista pronto a incidere anche in fase di finalizzazione.
Cosa resta del primo test
Il divario contro un avversario di categoria molto inferiore impone prudenza nelle valutazioni. Resta, però, un quadro di principi chiari: intensità nella riconquista, ricerca costante dell’ampiezza, catene laterali partecipi e maggiore volume offensivo dei centrocampisti. In una giornata in cui la resistenza rivale è stata limitata, conta il consolidamento degli schemi e la tenuta durante il carico di lavoro del ritiro.
Per tifosi e addetti ai lavori, un primo riferimento arriva dunque da alcuni singoli che hanno mostrato condizione e letture: Palumbo per continuità e tecnica in progressione; Maisto per la lucidità nel ruolo centrale; Sala per produzione e tempi di cross; Besaggio per l’impatto immediato nella metà campo avversaria. Dettagli che, al netto del contesto, indicano dove il gruppo cerca di crescere.
Focus e dati di giornata
| Giocatore | Indicazioni principali |
|---|---|
| Palumbo | 4 gol nel primo tempo; pericoloso sui corner; conclusioni di sinistro, destro e testa |
| Maisto | Schierato trequartista; 2 reti; continuità nella giocata tra le linee |
| Sala | Domina la corsia; cross precisi dalla trequarti e dal fondo; richiesti tagli interni |
| Besaggio | Doppietta nella ripresa; fisicità e tempi d'inserimento |
| Avversario | Castel di Sangro (Seconda Categoria abruzzese) |
- Luogo: campo del ritiro di Rivisondoli, provincia dell’Aquila
- Contesto: prima amichevole stagionale; gruppo al lavoro da pochi giorni
- Esito: 24-0 per l’Avellino
Il test di Rivisondoli non definisce ancora gerarchie e scelte definitive, ma aiuta a leggere le priorità del nuovo corso: costruzione pulita, ampiezza sfruttata con criterio e partecipazione dei centrocampisti alla fase conclusiva. La strada del ritiro prosegue con l’obiettivo di tradurre questi segnali in competitività contro avversari via via più strutturati.