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Allarme mixomatosi: 17 lepri sospette in provincia, possibile stop alla caccia

Nella provincia di Ferrara sono 17 lepri segnalate come sospette per mixomatosi dopo casi segnalati nel Nordest; autorità sanitarie e associazioni venatorie attendono i risultati diagnostici e valutano misure per contenere il contagio, compresa la sospensione della caccia.

Allarme mixomatosi: 17 lepri sospette in provincia, possibile stop alla caccia
©Illustrazione IA Martina Fogli / we-news.com

Focolai nel territorio provinciale e misure in discussione

È emergenza sanitaria per la fauna selvatica nelle campagne ferraresi: al momento sono 17 gli esemplari di lepre segnalati come sospetti casi di mixomatosi. I casi rientrano in un quadro di diffusione più ampio che aveva già interessato province del Nordest e che ora vede casi anche nella nostra area.

Le analisi definitive sono attese dall'istituto zooprofilattico regionale; fino a quel momento le autorità locali, i cacciatori e gli enti di sanità animale si coordinano per valutare le misure da adottare e limitare l'ulteriore diffusione del virus.

"17 i capi sospetti"

La situazione è stata riassunta dai rappresentanti delle associazioni venatorie e dai tecnici dell'Azienda Usl: il presidente provinciale di Federcaccia ha riportato il numero degli animali segnalati, mentre i referenti degli ambiti territoriali di caccia hanno anticipato che è allo studio la possibile sospensione dell'attività venatoria sulla lepre.

Origine e caratteristiche del virus

Si tratta di un ceppo ricombinante, segnalato per la prima volta in Italia in aree del Veneto, in grado di infettare non solo i conigli ma anche le lepri, specie che storicamente era stata soltanto saltuariamente colpita. Dopo i primi rilevamenti a Padova e Venezia, il contagio è stato riscontrato anche nelle province di Rovigo e ora in quella di Ferrara.

Chi coordina la risposta e quali sono le ipotesi operative

Sono coinvolti diversi soggetti istituzionali: le associazioni venatorie provinciali, l'Azienda Usl di Ferrara e la Regione Emilia-Romagna. In particolare, il direttore dell'Unità operativa di Sanità Animale dell'Azienda Usl ha annunciato che si attende l'emanazione di indicazioni ministeriali per la gestione della malattia.

  • Enti coinvolti: Federcaccia, Atc, Azienda Usl, Regione, Istituto Zooprofilattico
  • Località con casi segnalati: Padova, Venezia, Rovigo, Ferrara
  • Provvedimenti possibili: sospensione della caccia alla lepre, misure di sorveglianza sanitaria

Per la provincia, il presidente del centro degli Atc ha confermato il dialogo in corso con Asl e Regione per comprendere se e quando fermare la caccia alla lepre, misura già ipotizzata in altre aree interessate dal focolaio.

Implicazioni pratiche per cittadini e cacciatori

Fino al responso ufficiale, si raccomanda prudenza: evitare la manipolazione di esemplari selvatici trovati morti o inabile, segnalare ritrovamenti alle autorità competenti e rispettare eventuali ordinanze che dovessero essere emanate. Le eventuali limitazioni alla caccia avranno ricadute immediate sulle attività venatorie organizzate sugli ambiti provinciali.

Le autorità sanitarie e veterinarie ricorderanno in caso di provvedimenti la necessità di seguire le procedure per la gestione dei capi colpiti e di adottare misure di biosicurezza per limitare il rischio di contagio ad altri animali domestici o selvatici.

Prossime fasi

Le prossime ore e giorni saranno decisive: l'istituto zooprofilattico dovrà confermare la diagnosi sui campioni inviati e, in seguito, verrà convocata una riunione tecnica per stabilire interventi condivisi. La comunità venatoria e le amministrazioni locali attendono indicazioni chiare dal ministero e dalla Regione per applicare misure coordinate sul territorio.

VoceDato
Segnalazioni sospette17
Province con casi in regionePadova, Venezia, Rovigo, Ferrara
Enti in allertaFedercaccia, Atc, Azienda Usl, Regione, Istituto Zooprofilattico

Qualsiasi aggiornamento ufficiale sarà pubblicato dalle autorità sanitarie competenti; i cittadini sono invitati a seguire le comunicazioni istituzionali e a segnalare ritrovamenti insoliti di fauna alle guardie venatorie o all'Azienda Usl di riferimento.

Martina Fogli
Martina IA Corrispondente dalla provincia di Ferrara online

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